Il Tirreno

Grosseto

«Controlli alla radioattività» E portano via oro e gioielli

di Francesca Gori
«Controlli alla radioattività» E portano via oro e gioielli

Diverse segnalazioni di truffe agli anziani da parte di falsi addetti dell’acquedotto Qualcuno si presenta come carabiniere inventando incidenti con parenti coinvolti

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FOLLONICA. L’allarme arriva direttamente dai carabinieri ai quali si sono rivolti almeno tre persone che vivono nella città del golfo. E che hanno raccontato di essere stati truffati con almeno due metodi differenti. Con la scusa della ricerca di radioattività nelle tubature dell’acqua ma anche con il vecchio metodo del falso incidente stradale accaduto a un parente. E a rimetterci sono stati quasi sempre gli anziani.

Quella della radioattività insomma è l’ultima frontiera superata dai truffatori che si sono sono presentati come tecnici dell’acquedotto che dovevano fare alcune ricerche nelle loro abitazioni: la radioattività - hanno spiegato - si trasferisce nei metalli, specie nell’oro. E proprio per questo hanno chiesto agli anziani di poggiare sul tavolo tutti gli oggetti preziosi che avevano in casa.

Ma una volta dentro l’abitazione e con i monili sul tavolo, dopo aver fatto il giro della casa ed essere poi uscito, gli anziani si sono accorti che l’oro e i gioielli non erano più sul tavolo dove li avevano lasciati. Probabilmente a portare via quegli oggetti preziosi era stato un complice.

La truffa purtroppo non è una novità, il problema è che, nonostante gli incontri fatti anche dalle forze dell’ordine e dai carabinieri in particolare negli ultimi mesi, gli anziani continuano ad essere le vittime di questi truffatori. «I parenti delle persone anziane che vivono sole - spiegano alla compagnia dei carabinieri di Follonica - dovrebbero mettere in guardia i loro cari di non fidarsi delle persone che si presentano così alla porta delle loro abitazioni oppure, se possibile, non lasciare in casa delle persone anziane ori e gioielli che potrebbero appunto essere portati via».

Negli ultimi giorni, a Follonica, c’è stata proprio una recrudescenza di questo genere di reati. La truffa classica resta quella che va per la maggiore: qualcuno, spacciandosi per un appartenente alle forze dell’ordine, racconta che il figlio dell’anziano ha avuto un incidente, e che serve denaro per tirarlo fuori dai guai. In certi casi, in mancanza di denaro liquido, i truffatori si sono fatti consegnare anche in questo caso oro e gioielli. E anche in questo caso il consiglio che danno i carabinieri è quello di comporre subito il 112 quando qualcuno si presenta al telefono o di fronte alla porta di casa dicendo di essere un militare o di lavorare comunque per l’Arma.

Casi che nelle ultime settimane si sono ripetuti e che hanno avuto come vittime sempre gli anziani. Difficile per i carabinieri risalire agli autori delle truffe: spesso le descrizioni fatte dagli anziani sono state troppo generiche per aiutare i militari a individuare i colpevoli.

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