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Le indicazioni di voto e il no all’astensionismo

Le indicazioni di voto e il no all’astensionismo

GROSSETO. Il ballottaggio si avvicina e in vista dell’importante appuntamento elettorale che, domenica 19 giugno, chiamerà i grossetani a scegliere il nuovo sindaco tra il candidato del...

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GROSSETO. Il ballottaggio si avvicina e in vista dell’importante appuntamento elettorale che, domenica 19 giugno, chiamerà i grossetani a scegliere il nuovo sindaco tra il candidato del centrosinistra, Lorenzo Mascagni, e quello del centrodestra, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, la politica si appella ai cittadini.

Il meetup Amici di Beppe Grillo-Grosseto prende le distanze dalle eventuali indicazioni di voto per il turno di ballottaggio. «Senza ambiguità e con la consueta chiarezza e trasparenza – spiega il meetup – si ricorda ai cittadini i loro diritti di esprimersi liberamente secondo i principi costituzionali». Chi vuole dichiarare il proprio dissenso può farlo «in modo legale – dice il meetup – recandosi al seggio elettorale di appartenenza e dichiarando di non votare perché non si sente rappresentato dagli attuali candidati».

Marco Barzanti, ex candidato sindaco per il Partito comunista d’Italia, lancia un appello che farà discutere. «Il 19 giugno abbiamo una grande possibilità, una grande forza. È il voto che tutti noi abbiamo per dire basta al Pd e alle sue politiche e alle sue alleanze sempre più a destra. Liberiamoci dalla paura della destra, abbiamo già Renzi che non ha nulla da invidiare a Berlusconi e a Gelli P2». Barzanti chiede al proprio elettorato «di non votare per il centrodestra e di non votare per il partito di Renzi, non votate Pd. Se dovesse vincere il Pd anche a livello locale nessuno si lamenti dell’abbandono della Maremma, dei tagli alla sanità, alla scuola, ai servizi pubblici».

Marco Sabatini, segretario di Sel, fa un appello ai cittadini perché vadano comunque a votare. «Noi di Sinistra Italiana-Sel, a differenza di Renzi, non ce la sentiamo di dire ai cittadini di andare al mare. Noi non dimentichiamo che l’esercizio del voto è un diritto che abbiamo grazie alla Resistenza. Quindi domenica, anche a Grosseto come nel resto delle città, invitiamo tutti i cittadini a recarsi alle urne. E sia chiaro che i nostri voti non devono sommarsi a quelli della destra. Toccherà a Mascagni indicare, se ce l’ha, proposte che riguardino attenzione per le persone in difficoltà, per il lavoro e per l’ambiente. Siamo ormai consapevoli che purtroppo questo Pd a guida renziana non è più interessato a ricostruire il centrosinistra».

Sempre in area di sinistra, la federazione Prc di Grosseto analizza il voto del primo turno e spiega il vantaggio del centrodestra con la scelta di da parte del Pd di inseguire politiche moderate. «Una destra questa volta ancora più xenofoba e antipopolare», dice Rifondazione attraverso il segretario Maurizio Buzzani, che non dà indicazioni di voto «ribadendo che non è in discussione la natura profondamente antifascista e antirazzista del partito, dei propri militanti e dei propri elettori».

Fare Grosseto non dà indicazioni esplicite di voto ma, dice, «Bonifazi e la maggioranza e in particolare il Pd hanno deluso la scorsa legislatura per le assenze dei consiglieri al consiglio comunale che a volte non hanno permesso lo svolgimento delle sedute. Pd che ha deluso pure per la presenza poco partecipativa». La lista che fa capo a Massimo Felicioni, ex candidato sindaco uscito dal primo turno con appena l’1,2% dei voti, ha comunque stilato un manifesto politico con alcune proposte (politiche per la famiglia, stop all’assistenzialismo fine a se stesso, telecamere negli asili).

Infine, anche i diretti interessati – i due candidati – e le loro coalizioni si rivolgono agli elettori. Antonfrancesco Vivarelli Colonna scava nella storia locale e scommette sulla cabala. «Nel 1897 fu abolita l’estatatura – dice – Esiste un documento dell’epoca in cui il Comitato per l’abolizione dell’estatatura dà l’annuncio del lieto evento e invita la popolazione a festeggiarlo al grido di Viva Grosseto! Era il 19 giugno del 1897. Bizzarra quanto interessante coincidenza. Noi vogliamo credere a questa Cabala: questo 19 giugno 2016 sarà il momento per riportare aria nuova – e buona! – nella nostra città». Il candidato si focalizza sui giovani e annuncia di voler dedicare loro un grande parco che ha in mente di realizzare lungo viale Europa. «Siamo qui per mantenere gli impegni che abbiamo preso coi cittadini. Perché è giusto cambiare, è doveroso perché il centrosinsitra ha amministrato male la città. E questa è l'unica verità possibile», dicono gli otto partiti e liste civiche che sostengono il candidato di centrodestra. Per Lega Nord, Forza Italia, Fratelli d'Italia, Mat, Maremma Migliore, Lista Vivarelli Colonna Sindaco, Prima Grosseto, Udc Vivarelli Colonna è «l'unico che può garantire il cambiamento necessario». «Il centrodestra si propone unito e compatto come vera alternativa a un centrosinistra scomposto che non è più in grado di governare Grosseto», dice in un proprio comunicato Sandro Marrini, segretario provinciale di Forza Italia. «Vivarelli Colonna sarà un grande amministratore. È fuori dai giochi di potere e questo è senza dubbio un pregio visto che, non essendo legato agli equilibri locali, sarà in grado di far valere gli interessi di Grosseto senza sottostare ai diktat dettati ai piani alti, da Firenze o da a Roma».

Lo staff di Lorenzo Mascagni, infine, annuncia la festa “Inizio!” che si terrà stasera alle 20 al Cassero Senese, con apericena e note jazz, a sostegno del candidato di centrosinistra.

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