Il presidio
Discarica in zona industriale Rifiuti accatastati e degrado
Ancora nessun intervento dopo le proteste degli imprenditori che hanno aziende nella zona La strada non è asfaltata e piena di buche, il terreno del Comune non è ben recintato
FOLLONICA. Una discarica a cielo aperto, tale era e tale è rimasta. In zona industriale, precisamente in via dell’Industria, c’è un terreno comunale, tra l’altro inserito nella lista dei beni che il Comune vorrebbe vendere a privati, dove da tempo oramai chiunque va a gettare i propri rifiuti.
E ce ne sono per tutti i gusti: materassi, divani, scarti edili, scarpe, vetri, cumuli di oggetti che ancora dopo anni dalle varie segnalazioni degli imprenditori della zona e dopo quella del capogruppo di Forza Italia, Sandro Marrini, a febbraio scorso, sono ancora lì, sotto gli occhi di tutti.
Unico progresso dall’inverno ad oggi? I rifiuti sono stati riuniti in alcune collinette all’interno dello spazio comunale che, comunque, resta accessibile a tutti perché le recinzioni sono facilmente superabili e non è difficile entrare per portare lì degli scarti. A febbraio scorso appunto, dopo le dichiarazioni di Marrini, l’amministrazione comunale installò in quello spazio una telecamera di controllo proprio per ovviare al problema. All’epoca il sindaco Andrea Benini non mancò di polemizzare con l’esponente di centrodestra, perché disse, la decisione di mettere la videosorveglianza non dipendeva dalla sua segnalazione ma rientrava in un piano generale per la messa in sicurezza della zona industriale. A quanto pare però, nonostante le polemiche, il disagio resta, infatti non è ancora stato rimosso lo sporco che non è certo un bel vedere per chi passa da quella strada.
Un altro problema irrisolto poi, sempre nella stessa area, è rappresentato dalle condizioni della piccola strada che congiunge via dell’industria con via dell’Agricoltura, strada che costeggia il terreno comunale. Da più di 30 anni gli esercenti che hanno in quel tratto la loro attività, chiedono al Comune di intervenire sistemando la carreggiata, che ancora oggi non è asfaltata, è piena di buche e nel contempo non illuminata. Anche in questo caso nessun passo avanti è stato fatto. Altra discussione ancora aperta quella sulla sicurezza della zona industriale: gli ultimi furti ai danni di alcune imprese dell’area hanno fatto insorgere gli imprenditori, stanchi ogni volta di dover fare i conti con ruberie e atti vandalici ai danni delle loro aziende. I commercianti si sono riuniti e hanno chiesto un incontro al sindaco: la riunione è stata fatta il 22 aprile scorso, ma ancora non ci sono novità sulle proposte presentate dalle aziende all’amministrazione. L’idea degli esercenti era quella di chiudere gli accessi dell’area con delle sbarre durante la notte e pagare dei vigilanti che presidiassero tali ingressi; un’altra proposta fatta da un imprenditore, era stata portata all’attenzione del Comune. Anche su queste due ipotesi ancora non ci sono novità.
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