Il Tirreno

Grosseto

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA

Osvaldo compie 100 anni, il suo segreto: "Amate chi vi sta vicino"

Enrico Giovannelli
Osvaldo Ottanelli detto "Piombino"
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Osvaldo Ottanelli detto "Piombino"

Conosciuto come "Piombino", va a cercare i funghi e le more. "Tutti i giorni mangio almeno una volta il pesce"

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Tanti auguri Piombino. Nella giornata di giovedì 16 giugno Osvaldo Ottanelli, che a Castiglione tutti conoscono solo come "Piombino", compie 100 anni: e la ricorrenza, lui che è nato appunto il 16 giugno del 1916, non può passare inosservata, per un vero personaggio che ha avuto una vita incredibile e che ancora oggi esce qualche volta in mare per pescare.

Osvaldo, originario dell'isola d'Elba, ha però legato la sua vita a Castiglione, dove ha poi deciso di stabilirsi fin dagli anni Cinquanta e di viverci definitivamente. Raccontare la storia di Piombino è davvero complicato. Ne ha passate davvero tante, come quando nel 1945 finì in galera per 5 giorni: «Mi rinchiusero nel carcere di Porto Azzurro insieme agli ergastolani, perché la prima moglie mi aveva denunciato per adulterio. Quando sono uscito ho pagato un pranzo a tutti i carcerati, che poi mi salutavano quando passavo sotto le finestre con la barca da pesca» - ha raccontato in più occasioni, anche quando cinque anni fa fu intervistato da Maurizio Costanzo nella trasmissione di RaiUno Bontà Sua.

Ottanelli, due matrimoni, 4 figli, 10 nipoti e 15 pronipoti, sarà festeggiato con un banchetto dai famigliari al ristorante da Antonietta dell'amico Tonino Veri, che ancora lo accompagna con la sua barca in qualche battuta di pesca.

La passione per il mare infatti, è stato il filo conduttore della vita di Piombino: «In una delle prime uscite in mare a nove anni, mi ero ritirato sottocoperta perché non mi sentivo tanto bene. Gli altri pescatori però non se n'erano accorti, e così quando hanno tirato su le reti, mi hanno poi scaricato addosso 9 quintali di sardine. Per un giorno sono rimasto letteralmente sommerso. Credo che sia iniziato tutto così».

Poi Osvaldo, insieme alla seconda moglie, con cui è sposato dal 1967, aprì la pescheria lungo il porto, diventata un luogo di culto fino alla sua chiusura: quando si andava a comprare il pesce c'era sempre un aneddoto che accompagnava l'acquisto, per la gioia di tutti, specialmente i turisti.

«I capelli completamente bianchi - racconta ancora Ottanelli - mi sono venuti scappando da una casa. Il marito è rientrato all'improvviso e dal quel giorno, per la paura, la chioma cambiò di colore». Piombino ancora oggi non si ferma mai e ha mille interessi: «Sì è vero, sono sempre in movimento, vado a cercare i funghi e le more. Bisogna avere qualcosa da fare. Forse è questo il segreto per vivere a lungo. Tutti i giorni mangio almeno una volta il pesce e cose semplici. Se devo dare un consiglio: amate chi vi sta vicino».

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