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Prima gli rubano in auto poi gli svaligiano la casa
A subire due colpi in una sera il presidente del Milan Club di Grosseto
GROSSETO. Nemmeno il tempo di farsi salire la rabbia, dopo aver scoperto che qualcuno aveva sfondato il vetro della sua auto e gli aveva portato via i soldi del fondo cassa del torneo Mini Passalacqua che Francesco Luzzetti, presidente del Milan Club e organizzatore della manifestazione che si gioca in via Australia, ha dovuto fare i conti con un altro furto: quello a casa sua.
È successo tutto nel giro di poche. «Ero stato a dare una mano al Mini Passalacqua - dice - quando ho preso i soldi del fondo cassa e li ho messi in una borsa sistemata poi nella mia auto. Non ho fatto in tempo a tornare verso il campo che qualcuno ha spaccato il vetro e ha portato via la borsa con 260 euro». Luzzetti, quando ha visto il vetro della sua Ford Fusion in frantumi, ha chiamato subito i carabinieri che sono andati al campo per i rilievi. Ma il colmo del sabato dell’organizzatore del Trofeo Passalacqua è stato quando Luzzetti è arrivato a casa, in via Palestrina. Era in garage, insieme a due vicini di casa che sono andati a dargli una mano a tappare il vetro del finestrino. «Stavamo sistemando un cartone sul finestrino rotto - dice - e mi lamentavo con i miei due vicini dei furti subiti: prima le maglie del Grosseto che avevo collezionato negli anni e che erano sparite dal mio garage, poi i soldi dall’auto e il finestrino distrutto».
Non ha fatto in tempo a sfogarsi, che, una volta arrivato sulla porta del suo appartamento ha visto i cassetti per terra e tutte le scatoline aperte e lasciate sui letti. I ladri erano entrati anche lì, nella sua casa di via Palestrina che si affaccia sul parco dell’Ombrone. «Sono rimasto senza fiato e ho chiamato subito il mio vicino di casa, che è un poliziotto - racconta - poi è arrivata la volante e gli agenti hanno fatto tutti i rilievi». Due furti in un giorno, due colpi andati a segno a danno della stessa persona e in due posti diversi. Sembra il racconto di uno scrittore fantasioso quello che è successo sabato sera a Luzzetti e invece è la realtà: le due denunce presentate ai carabinieri prima e alla polizia poi, portano infatti la stessa data.
«È una vicenda che ha dell’incredibile - dice ancora il presidente del Milan Club - sabato sera quando ho visto tutto buttato all’aria, volevo andare via da casa mia. Hanno rubato soltanto i soldi che tenevo in una cassettina, i pezzi da un euro, da due e da cinque per fare i resti al torneo. In totale c’erano 400 euro. Non hanno preso altro ma hanno toccato tutte le mie cose e questa cosa mi ha davvero dato fastidio».
I ladri, per entrare nell’appartamento di Luzzetti si sono arrampicati fino al terrazzino, sopra il garage. Poi hanno strappato i fili della corrente e hanno forzato la porta finestra della camerina dopo aver fatto un buco nella zanzariera. Una volta dentro hanno guardato ovunque: anche dentro al frigorifero e nel bagno. Ma non c’era nulla da portare via tranne quei soldi che dovevano servire per il torneo.
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