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La geotermia dell’Amiata sotto la lente della scienza
Ad Arcidosso per due giorni Cnr e Scuola Normale hanno spiegato le analisi e hanno assicurato che, se eseguite bene, danno risposte affidabili ai cittadini
ARCIDOSSO. Il convegno workshop “Sviluppi produttivi e tutela dell’ambiente”, che si è tenuto ad Arcidosso il 10 e l’11 giugno, ha spiegato al pubblico i metodi di indagine che usano gli scienziati per testare situazioni e valutare la compatibilità degli sviluppi industriali e produttivi, con la salvaguardia dell’ambiente. Ciò in un ambito prettamente scientifico e tecnologico. Si è dimostrato che, per quanto possibile, la scienza può dare responsi neutrali e soprattutto affidabili perché il problema della salute per l’uomo è un problema socialmente cruciale.
Il convegno, promosso e attuato nell’ambito di un accordo protocollo d’intesa tra la Scuola Normale superiore di Pisa e il Comune di Arcidosso, che coinvolge anche il Cnr di Pisa, ha messo sul piatto vari argomenti: dal traffico al tempo della tecnologia delle telecomunicazioni, alla vegetazione urbana e qualità dell’aria.
Alessandro D’Ulivo, Cnr, Pisa, si è soffermato sulle alle modalità con cui avviene la «determinazione e il monitoraggio di elementi tossici nelle emissioni di impianti per la produzione di energia», presentando un confronto fra le emissioni delle diverse fonti energetiche, compresa quella geotermica che ha emissioni assai meno inquinanti di tutte le centrali a combustibili fossili. Si è poi soffermato sulla questione campionamento, conservazione e analisi del campione, dimostrando il rigore e l’accuratezza degli esami condotti, eseguiti con la collaborazione dello staff scientifico di Enel. Di seguito, Emanuela Pitzaris, Cnr, Pisa, ha intrattenuto la platea parlando delle attività di monitoraggio ambientale di elementi tossici mediante l’osservazione di bioindicatori e bioaccumulatori, come i licheni, che mostrano, talvolta, risultati a sorpresa per gli scienziati.
In buona sostanza una due giorni che è servita a dare alla comunità la sicurezza che tutte le analisi effettuate anche per le centrali geotermiche sono altamente affidabili se eseguite con le metodologie giuste. «Siamo onorati di aver stretto una collaborazione con uno dei più prestigiosi atenei del mondo, la Scuola Normale Superiore di Pisa – commenta il sindaco di Arcidosso Jacopo Marini –. Questo primo convegno è servito per chiarire l’obiettivo che si dovrebbe dare la comunità scientifica: mettersi a disposizione della società per migliorare la qualità della vita dei cittadini aiutando la politica a trovare il giusto punto di equilibrio tra sviluppi economici e produttivi e tutela ambientale. Seguiranno altri appuntamenti sia di carattere più divulgativo aperti ai cittadini sia di carattere più specialistico su varie tematiche. E a tal proposito è in preparazione per il 2017 il ventennale degli studi sugli acceleratori di particelle che si tennero ad Arcidosso nella seconda metà degli anni Novanta, con la presenza di professori come Claudio Pellegrini, Vincenzo Barone, Massimo Cornacchia».
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