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I capanni di legni a Principina a mare sono salvi (per ora)
Dopo le polemiche il Parco sospende la rimozione dei manufatti. La presidente: "Restano impattanti, ma se ne riparla il prossimo autunno"
PRINCIPINA A MARE. Contrordine bagnanti: i capanni della spiaggia di Alberese e di quella di Principina a mare rimarranno al loro posto. Almeno per quest’estate.
Il Parco della Maremma c’ha ripensato. Alcuni giorni fa aveva mandato i trattori in spiaggia ad Alberese – e che contava di spedirli a Pricipina passato il ponte del 2 giugno – per togliere via i grossi tronchi portati dalla piena del 25 agosto 2015 ma, soprattutto, per rimuove gli storici capanni costruiti dai bagnanti in anni e anni con i legni spiaggiati. Il 9 giugno ha sospeso l’intervento.
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Al momento la rimozione non si fa: la presidente del Parco, Lucia Venturi, ha firmato un’ordinanza che sospende per 15 giorni le operazioni e sottolinea come, allo scadere del termine, si entri in piena stagione estiva, quando – è sottinteso – sarà molto difficile portare i trattori in spiaggia. «Finita l’estate valuteremo il da farsi», spiega al telefono.
La decisione di stoppare le operazioni di rimozione dei capanni arriva dopo giorni di roventi polemiche da parte di semplici cittadini e di associazioni di protezione ambientale. I capanni di Principina e Alberese, infatti, sono un tratto distintivo di quella spiaggia, bellissima proprio perché lasciata allo stato naturale.
Eppure pare che i capanni interferiscano proprio con la natura circostante. Il nuovo, recentissimo regolamento del Parco ne vieta la costruzione e prevede multe per chi li realizza (non, ovviamente, per chi ci si accomoda sotto). E per poter avviare le sanzioni è necessario ripartire da zero, quindi spianare la spiaggia e rimuovere tutti i manufatti esistenti per poter, quindi, pizzicare i trasgressori che, eventualmente, si rimettano all’opera per costruire i capanni.
Come hanno spiegato nei giorni scorsi sia la presidente Venturi che il direttore del Parco, Enrico Giunta, spostare i legni per costruire capanni danneggia l’habitat. Il problema principale sembra essere a carico della duna: andando alla ricerca di legni, i bagnanti pesticciano la sabbia e disturbano flora e fauna.
Gli stessi bagnanti, secondo il Parco, a stare nei capanni rischiano di vederseli crollare addosso. Nell’ordinanza, poi, è segnalato anche il rischio incendi: soprattutto di notte, infatti, capita che qualcuno accenda dei fuochi, vietatissimi.
Tutte queste ragioni avevano portato il Parco, alcuni mesi fa, ad avviare le pratiche per ottenere il nulla osta per ripulire la spiaggia di tronchi e capanni.
Ci sono volute una Valutazione di incidenza ambientale e una conferenza dei servizi che ha visto partecipare anche Comune e Soprintendenza, e che aveva reputato l’intervento in spiaggia con i trattori (due) non impattante.
Quando, però, il primo intervento sulla spiaggia di Alberese è stato fotografato da un gruppo di turisti, postato su Facebook e da lì ripreso dalla stampa, in tantissimi hanno protestato.
I frequentatori della spiaggia hanno visto, in questa decisione, lo stravolgimento dell’aspetto del luogo; associazioni ambientaliste hanno invece attaccato direttamente il Parco, e in particolare lo ha fatto Italia Nostra, sollevando dubbi sul tipo di intervento, che reputano niente affatto a impatto zero.
«Italia Nostra se n’è uscita con cose che non corrispondono alla realtà – spiega Venturi –. I nostri piani di gestione dei vari Sic, quello del padule della Trappola e Bocca d’Ombrone e quello delle dune costiere del Parco dell’Uccellina, vietano la manomissione di flora e materiale ligneo e disincentivano la presenza umana nelle aree dunali più delicate. A Principina a mare certi capanni sono dei veri condomini...».
La rimozione dei capanni, ad ogni modo, è rimandata. Almeno per l’estate che è alle porte chi va a Principina a mare troverà la stessa spiaggia di sempre.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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