Il Tirreno

Grosseto

mobilitazione il 3 luglio

Contro le centrali Monticello di nuovo sulle barricate

Contro le centrali Monticello di nuovo sulle barricate

MONTICELLO AMIATA. Monticello Amiata si attrezza di nuovo per ribadire il suo no alla geotermia. Torna, per la seconda volta “Giù le mani dalla nostra terra”, manifestazione con cui il 3 luglio i...

2 MINUTI DI LETTURA





MONTICELLO AMIATA. Monticello Amiata si attrezza di nuovo per ribadire il suo no alla geotermia. Torna, per la seconda volta “Giù le mani dalla nostra terra”, manifestazione con cui il 3 luglio i cittadini, con l’organizzazione di Agorà cittadinanza attiva, continueranno a opporsi alle centrali.

Fra i 18 nuovi permessi di ricerca autorizzati dalla regione toscana, rilasciati a una decina di nuove società nell’area dell’Amiata ci sono anche i progetti di Seggiano, Montenero e Monte Labbro che mettono il paese di Monticello Amiata «al centro di una dannosa triangolazione di impianti ravvicinati».

Così spiegano quelli di Agorà cittadinanza attiva, ricordando che «pochi mesi dopo la grande manifestazione del 28 giugno 2015, dove centinaia di persone con in testa i sindaci di Cinigiano e Seggiano, hanno chiaramente detto no al progetto geotermico della Regione, il 17 dicembre 2015 la Regione, nella figura della funzionaria Carla Chiodini ha ritenuto non necessario sottoporre il progetto Monte Labbro 1 alla procedura di valutazione dell’impatto ambientale».

In sostanza, «per la prima volta in Italia – incalzano quelli del comitato monticellese – si ritengono non necessari studi e valutazioni ambientali prima di trivellare per la realizzazione di un pozzo di ricerca profondo 4,5 chilometri a ridosso di una riserva naturale».

Agorà cittadinanza attiva ha fatto ricorso al Tar. Il procedimento è già in corso, portato avanti dai proprietari del camping Il Lucherino e dell’azienda Le Pianore, e da Alberto Aluigi, proprietario del terreno su cui dovrebbe sorgere la centrale Monte Labro.

Il Comitato ricorda che in questi giorni sono anche iniziati i lavori per la ricerca del gradiente geotermico a Scansano e Pereta e ribadisce, fra i suoi intenti, il rilancio di una economia ecosostenibile, la valorizzazione delle risorse naturali, culturali e ambientali, un turismo diffuso, che conti sulle piccole attività di qualità, una politica al servizio delle popolazioni per rivendicare il diritto a decidere su come utilizzare l’energia, un intervento pubblico mirato alla collettività, il rilancio di un programma nazionale di bonifica. (f.b.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera