Italia
Consumi stimati, bolletta da 6.000 euro
Maxi conguaglio per un grossetano a cui il gestore del gas non ha letto il contatore per sette anni di fila
GROSSETO. Non si può che definire una bolletta da capogiro: è il rischio che dovrebbe aver corso un grossetano a cui è arrivato un conto del consumo di gas da 6.000 euro. Se questa è la brutta notizia, quella bella è che – grazie all’assistenza ricevuta da Confconsumatori Grosseto – il cittadino è riuscito a far valere le proprie ragioni e a ottenere (dal giudice) un considerevole “sconto” dell’importo dovuto: il suo debito è sceso da 6.000 euro a 3.780 euro. Non è stato né semplice, né scontato: il gestore del servizio non ne voleva sapere di andare incontro al consumatore. Vediamo la vicenda nel dettaglio.
A un grossetano è stata recapitata una bolletta di oltre seimila euro per consumi di gas. Che fa? Decide di fare un reclamo avvalendosi dell’assistenza della Confconsumatori grossetana. E cosa scopre? Che il gestore del servizio non aveva fatto alcuna periodica lettura dei consumi registrati dal suo contatore per oltre sette anni. E che la maxi bolletta, nonostante lui avesse pagato sempre regolarmente i conti periodici e precedenti, era un conguaglio di sette anni di consumo.
Confconsumatori Grosseto per conto dell’utente grossetano ha avviato un tentativo di conciliazione, ma «Il gestore del gas non ha voluto sentire ragioni» dettaglia una nota dell’associazione dei consumatori. Non essendoci margine per una soluzione conciliativa, la vicenda è approdata davanti al tribunale di Grosseto. «E anche di fronte al giudice – continua la nota di Federconsumatori Grosseto – il gestore si è ostinato nel negare la prescrizione di una parte del proprio credito».
Con la sentenza n.449 del 2016 il Tribunale di Grosseto ha stabilito che trattandosi di pagamenti periodici inferiori all’anno, anche per i consumi del gas trova applicazione il termine quinquennale di prescrizione, previsto dall’articolo 2948 del Codice civile. Per effetto di questa sentenza, dunque, il consumatore grossetano dovrà pagare – così ha deciso il giudice – solo cinque dei sette anni richiesti con una drastica riduzione.
Dopo la ricostruzione dei consumi – messa a punto tramite una perizia dal giudice – è risultato che l’importo della bolletta doveva essere ridotto da 6.100 euro (il quantum richiesto di partenza) a 3.780 euro. E senza maggiorazioni di ulteriori spese. La somma dovuta dal cittadino rimane considerevole, ma è assai meno da quanto preteso inizialmente dal gestore del servizio.
I legali di Confconsumatori Grosseto mettono in guardia: «Purtroppo – osservano – quello che abbiamo seguiro non è affatto un caso un caso isolato. Troppo spesso – continuano gli esperti dell’associazione che tutela i consumatori – gli operatori del gas omettono di fare la lettura del contatore, anche nei casi in cui sia accessibile. Di conseguenza, questa loro inadempienza genera bollette pazze, come quella recapitata al grossetano che si è rivolto alla nostra associazione». In Maremma, dunque, potrebbero esserci altri casi simili a questo. Occhio, dunque, a far valere le proprie ragioni e i propri diritti.
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