Il presidio
Caos sezione 50: le schede riconteggiate in tribunale
Grosseto, preferenze ai candidati al consiglio non verbalizzate: il giudice decide di rifare la conta daccapo
GROSSETO. Le schede elettorali della sezione 50 di Grosseto finiscono in tribunale perché le preferenze date dagli elettori ai candidati al consiglio comunale siano riconteggiate.
Che qualcosa non fosse filato liscio alla sezione 50, quella della scuola media di via Portogallo a Grosseto, era chiaro già ieri (lunedì 6 giugno) quando, dopo un’attesa durata tutta la notte e tutta la mattinata, i plichi con le schede sono stati consegnati all’ufficio elettorale del Comune alle 14.
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La legge prevede che non possa protrarsi oltre le 12 ore, anche se pare che lo spoglio sia iniziato in ritardo rispetto alla chiusura del seggio, alle 23 di domenica sera.
Al di là del ritardo, nel verbale consegnato dagli scrutatori mancavano le indicazioni delle preferenze dati ai candidati consiglieri comunali, mentre i voti per i candidati alla carica di sindaco sono stati trasmessi correttamente.
Lunedì pomeriggio in prefettura si è tenuta una riunione per decidere il da farsi. Ieri mattina tutte le scatole con le schede elettorali dei cinque comuni del Grossetano andati al voto erano all’ufficio centrale presso il tribunale di Grosseto. Ma la scatola della sezione 50 di Grosseto è stata riaperta, su ordine del giudice Vincenzo Pedone e, intorno alle 11.30, è iniziato lo spoglio per ricontare tutte le preferenze.
Da quanto si apprende, domenica notte al seggio di via Portogallo, sezione 50, si è verificato un problema con uno scrutatore che non si è dimostrato all’altezza di svolgere il suo compito. Questo ha rallentato molto le operazioni e ha costretto a un secondo riconteggio che ha portato via circa tre ore. Alla fine, per scongiurare qualsiasi tipo di eventuale errore, il Tribunale ha deciso di verificare una per una le schede. Lo spoglio, alle 16.30 del pomeriggio di martedì 7 giugno, era ancora in corso.
I candidati consiglieri sono con il fiato sospeso o, per lo meno, lo sono quelli che sono testa a testa con altri candidati e per i quali uno o due voti in più potrebbero fare la differenza tra entrare nel parlamentino cittadino o meno. Quella sezione conta, infatti, circa 600 elettori, abbastanza per cambiare le sorti di molte candidature.
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