Il Tirreno

Grosseto

Scola (Italia Nostra): «Arenile violentato, danni all’ecosistema»

Italia Nostra, associazione per la salvaguardia e la conservazione dell’ambiente, nei prossimi giorni approfondirà la questione della pulizia della spiaggia di Marina da Alberese, fatta con due...

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Italia Nostra, associazione per la salvaguardia e la conservazione dell’ambiente, nei prossimi giorni approfondirà la questione della pulizia della spiaggia di Marina da Alberese, fatta con due trattori e non ancora terminata. «Sono sorpreso da ciò che leggo e vedo – dice il presidente Michele Scola – ma il discorso sarebbe lungo, a cominciare dall’origine di quei tronchi, alberi che si trovavano sugli argini tagliati dalle motoseghe e accatastati a pochi metri dal letto dell’Ombrone prima di essere trascinati al mare. Lavori fatti in modo discutibile». La spiaggia di Marina di Alberese – prosegue Scola – non vi è dubbio: è stata violentata. Mezzi di quella portata, senza che venga usata la minima cautela, non sono tollerabili in un’area protetta. Specialmente in questo periodo. Mi pare che lo stesso presidente di Federparchi, Giampiero Sammuri, sia rimasto stupito da quanto accaduto. A mio avviso c’è un indubbio danno all’ecosistema e al paesaggio. Dai vertici del Parco mi piacerebbe sapere se il Comitato scientifico ha dato un parere in proposito e come è stato motivato». Poi Scola parla della presidente Lucia Venturi. «Dopo oltre 40 anni assistiamo all’arrivo dei trattori in spiaggia a Marina di Alberese per rimuovere i tronchi e rendere la spiaggia come una delle tante che si trovano lungo la costa. Lo trovo grave soprattutto perché c’è una presidente ambientalista, di Legambiente. Possibile non porsi qualche scrupolo? Già c’era stata, due anni fa, la vicenda del via libera all’impianto a biogas nel Parco. Italia Nostra e il coordinamento di comitati e associazioni ambientaliste della provincia anche in quella occasione condussero una battaglia per dettagliare le ricadute sulla biodiversità e la salute di tutti. Per fortuna tornarono indietro».

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