Luzzetti alla Chelliana, già 1.000 firme
Un grossetano rivendica l’idea di portare la prestigiosa collezione in via Mazzini
GROSSETO. «Collocare la Collezione Luzzetti a Palazzo Mensini, cioè nella ex sede della Biblioteca Chelliana? Ci avevo già pensato io». È la sintesi di quanto sostiene un grossetano, Franco Minucci, che già su queste pagine aveva portato le sue idee, criticando la scelta delle Clarisse e indicando implicitamente la destinazione dei preziosi dipinti, in un appello al futuro sindaco che risaliva ai primi dell’aprile scorso.
Minucci interviene adesso dopo aver letto la proposta di Luca Urbani (Insieme, a Sinistra), che ha tra l’altro annunciato di essere il nipote del celebre antiquario, ricordando che è già in atto una raccolta di firme che ha totalizzato centinaia di adesioni. «Intendo precisare con forza - si legge nell’intervento di Minucci - che da circa due mesi io, a titolo personale e assolutamente apolitico, facendo leva solo ed esclusivamente sulle persone che amano la cultura e attraverso di essa il rilancio economico, sociale e turistico della città, ho raccolto già intorno alle 1000 firme». Uno sforzo che non deve andare perdut: «Tale petizione, sempre a titolo personale ed apolitico intendo portare e consegnare al nuovo sindaco di Grosseto indipendentemente da quale collocazione politica provenga. Guarda caso, ho suggerito anche io, come possibile collocazione della collezione, il Palazzo Mensini. Se poi ci saranno veramente altre iniziative, di provenienza politica, le stesse saranno accolte come un ulteriore rafforzamento della mia privata iniziativa». «Tale chiarezza - tiene a precisare Franco Minucci - dovevo farla soprattutto a tutti quei cittadini che hanno aderito alla mia iniziativa spinti solo ed eslusivamente dall'amore per la cultura e per la crescita sociale, economica e turistica della nostra città».
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