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Mascagni: «Bianciardi, “nume” di un grande progetto culturale»
Il centenario della nascita di Luciano Bianciardi (Grosseto, 1922 - Milano, 1971, nella foto) sarà il culmine di un percorso culturale che porterà vantaggi a tutta la città: è l’idea di Lorenzo...
Il centenario della nascita di Luciano Bianciardi (Grosseto, 1922 - Milano, 1971, nella foto) sarà il culmine di un percorso culturale che porterà vantaggi a tutta la città: è l’idea di Lorenzo Mascagni, candidato del centrosinistra. Oggi «al lavoro culturale sono affidati compiti di rilevanza economica e sociale. E cioè conservare i beni culturali e valorizzarli per promuovere il turismo, educare i cittadini al rispetto dei valori civili attraverso la cura del bene pubblico, dare senso alla vita di una comunità, stimolare la fruizione delle opere d’arte.
Si tratta di finalità che interessano tutti i cittadini, di obiettivi primari e fondamentali».
«Il futuro assessorato alla cultura – riflette Mascagni – non potrà limitarsi a selezionare le produzioni artistiche (opere teatrali, mostre d’arte, rassegne ed eventi) da proporre. Sarà necessario dedicarsi alla valorizzazione delle risorse culturali materiali e immateriali, alla creazione di occasioni di incontro tra chi produce e chi fruisce l'arte nella nostra città, al coordinamento delle iniziative delle istituzioni pubbliche e private e al reperimento di risorse per la realizzazione di progetti».
«Per affrontare queste sfide – valuta il candidato del centrosinistra – metteremo in campo un piano di lavoro di grande respiro, ispirato alle idee e alle opere dello scrittore e traduttore Luciano Bianciardi, il cui centenario della nascita ricorrerà nel dicembre 2022, esattamente allo scadere del prossimo mandato elettorale.
Il piano, che sarà messo a punto nei cento giorni di lavoro della nuova giunta, metterà a frutto tre grandi potenzialità della nostra comunità».
Prima potenzialità: «È rappresentata dal rapporto di Grosseto con le altre culture e le altre lingue – descrive Mascagni – simboleggiato in Bianciardi attraverso la sua straordinaria opera di traduttore. La nostra città, nata da migrazioni antiche e, soprattutto, recenti, ha una grande mobilità dei giovani, che si spostano per studiare e per lavorare. È una città, inoltre, che cerca di intercettare i flussi turistici provenienti dall’estero. La valorizzazione di Bianciardi sarà una delle chiavi per la creazione di nuovi contatti e nuove occasioni di crescita culturale ed economica».
Seconda potenzialità, secondo Mascagni: «È costituita da tutte le persone che compongono, scrivono (anche sui muri), recitano, suonano, e poi frequentano il cinema, i teatri, i musei, i locali, o che grazie alle tecnologie digitali fanno le loro esperienze esteti nei loro studi di registrazione o nei garage. Bianciardi sarà il nume tutelare di tante iniziative di promozione e di valorizzazione dell’arte».
Terza potenzialità: «è simboleggiata dal Bianciardi bibliotecario, inventore e promotore del bibliobus, che andava in giro per le campagne e i villaggi minerari a distribuire libri. Si tratta di un particolare talento dei grossetani, abituati a fare cultura in condizioni difficili. E noi grossetani negli ultimi anni abbiamo dimostrato capacità inventiva nell’uso delle tecnologie digitali per l’educazione degli adulti e per l’istruzione universitaria, ma anche nello sviluppo di progetti, con la cosiddetta citizen science, la scienza dei cittadini. Ora si tratta di far diventare queste esperienze, insieme a molte altre, delle pratiche riconosciute».
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