Il Tirreno

Grosseto

La geotermia arriva anche a Pereta: parte lo scavo del pozzo

di Francesca Ferri
La geotermia arriva anche a Pereta: parte lo scavo del pozzo

Dopo Pancole al via i lavori per un altro permesso di ricerca nella zona tra Scansano e Magliano. Insorgono i comitati

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MAGLIANO. Dopo Pancole, la geotermia arriva anche a Pereta. È stato aperto nei giorni scorsi il cantiere per la perforazione di un pozzo di ricerca di fluido geotermico in quello che il comitato definisce «uno degli scorci più belli della Maremma», al confine tra i comuni di Scansano e Magliano, sulla strada tra Sterpeti e la Capitana, in località Corso - Poggio Bestiale.

La società titolare del permesso di ricerca è Futuro energia srl e i lavori rientrano nel permesso di ricerca chiamato “Pereta”. Direttore dei lavori, direttore di cantiere, assistente tecnico e ditta esecutrice sono gli stessi del cantiere aperto a Pancole con il permesso di ricerca chiamato “Scansano”, titolare la società Terra energy.

Nella zona esiste poi un terzo permesso di ricerca, sempre di Terra Energy, chiamato “Pomonte”, che interessa i territori di Scansano, Manciano e Magliano. Il permesso di ricerca riguarda un’area di 88,6 chilometri quadrati. Il pozzetto per la ricerca di gradiente geotermico potrà arrivare fino a 300 metri di profondità; l’obiettivo è quello di ricostruire l’andamento termico fino a 2000 metri di profondità.

Le perforazioni dureranno circa 20 giorni e, per eseguirle, verrà realizzata una piazzola di 20 metri per 20. Previsto anche transito di mezzi pesanti. Concluse le perforazioni, l’unica installazione che rimarrà fuori terra fino alla fine delle misurazioni sarà la bocca pozzo, un tubo di 60 centimetri di diametro che sporge di alcune decine di centimetri, circondato da una recinzione. Le misurazioni dureranno al massimo 5 mesi, quindi la società dovrà fare il ripristino ambientale.

Futuro energia ha fatto domanda alla Regione il 3 dicembre 2014. Nonostante il Comune di Scansano e quello di Magliano abbiano avanzato perplessità sulla eventuale costruzione di una centrale, la Regione ha permesso la ricerca.

«È del tutto evidente come, in assenza delle norme chiare e vincolanti, sollecitate al Governo dalle commissioni parlamentari e senza il contrasto attivo delle amministrazioni comunali, sia partito il piano di realizzazione di un polo geotermico che interessa tutto il sud dell’Amiata – commenta con amarezza il comitato Scansano Sos Geotermia – in spregio alla vocazione vitivinicola, agroalimentare e turistica sin qui tutelata da vincoli rigidissimi. È mancata totalmente un’informazione trasparente e preventiva ai cittadini, esclusi da ogni processo decisionale».

Anche il Comitato per la Difesa del Territorio di Magliano in Toscana alza le barricate contro quello che dovrebbe diventare un quadrilatero geotermico. «Chiediamo alla popolazione, a chi svolge attività agricole e turistiche in zona di contattarci (comdifesaterritorio@gmail.com, 328 8622309) e di mobilitarsi con noi». Il comitato sta ricevendo molte telefonate ed email da parte di persone preoccupate e arrabbiate «per quello che avviene e per la completa acquiescienza del sindaco e della giunta, che non hanno mai informato e tanto meno preso posizione».

E mentre la petizione contro la geotermia arriva a 600 firme raccolte, entrambi i comitati si dicono pronti a unire le forze per dire no alla geotermia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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