Il Tirreno

Grosseto

Erosione sulla costa I lavori dopo l’estate

di Paola Villani
Erosione sulla costa I lavori dopo l’estate

Il maxi cantiere si è fermato per riprendere da Pratoranieri in autunno Sarà interessata poi la zona centrale della città con le opere di ripascimento

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FOLLONICA. I lavori anti erosione si fermano per riprendere in autunno. La stagione balneare è iniziata e i primi turisti cominciano ad arrivare nella città del Golfo.Operai e ruspe hanno lasciato quindi il litorale follonichese per tornarvi a ottobre per concludere il maxi intervento di sistemazione della costa.

I lavori questo inverno hanno interessato la parte a nord di Follonica, la zona quindi di Pratoranieri. La ditta Sales, aggiudicataria dell’appalto erogato dalla Provincia di Grosseto e oggi in mano alla Regione Toscana, hanno sostituito le barriere emerse che dal fosso Cervia arrivavano fino al Tahiti (area Tony’s) e costruito il primo pennello dei tre previsti verso il confine con Piombino. Inoltre è stata anche portata la sabbia, o meglio una specie di ghiaia, nella parte a nord del fosso, zona dove notoriamente non c’è mai stato fino ad ora uno spazio per i bagnanti se non gli scogli che dividono il mare dall’entroterra. Qualcuno, in questo caso, non ha gradito molto il tipo di materiale utilizzato, ma intanto anche lì da quest’anno ci saranno metri di litorale accessibili a tutti, una parte dei quali verranno destinati a accogliere la postazione dei cani bagnino.

I lavori in questo tratto riprenderanno a fine estate per concludersi nei mesi successivi. All’appello mancano solo alcune rifiniture che la ditta provvederà a fare nei prossimi giorni. Ad essere interessata da un intervento il prossimo autunno sarà anche la zona centrale, che da tempo soffre per una mancanza di spazio: ad ogni mareggiata la spiaggia retrocede dando molti problemi a chi lì ha delle strutture ricettive.

L’intenzione del Comune e della Regione è di portare a termine un intervento di manutenzione ordinaria sulle barriere sommerse già presenti, che non riescono a fermare la potenza delle onde quando si alzano venti da occidente. La speranza dell’amministrazione è che dall’ente regionale approvino una variante che potrebbe portare ad una manutenzione non più ordinaria ma straordinaria, che permetterebbe così di risolvere il problema definitivamente. La variante troverebbe il finanziamento grazie al denaro avanzato dall’imponente ribasso d’asta che la ditta vincitrice dell’appalto fece al momento dell’adesione al bando. Se così fosse la maxi opera, messa in atto nel corso degli ultimi anni a protezione della costa follonichese, troverebbe una conclusione adeguata.

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