Il Tirreno

Grosseto

M5s ha già il vicesindaco È l’avvocato Claudio Fiori

M5s ha già il vicesindaco È l’avvocato Claudio Fiori

Scelto dagli attivisti, sarà il braccio destro di Giacomo Gori in caso di vittoria «Garantirò il rispetto del nostro modello di governo e dei nostri princìpi»

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GROSSETO. Sarà l’avvocato Claudio Fiori, 56 anni, il futuro vicesindaco della giunta a Cinque Stelle. In caso di vittoria alle prossime comunali il Movimento, con voto plebiscitario degli attivisti, ha designato il noto professionista grossetano.

Va dunque sempre più delineandosi la futura squadra di governo dei pentastellati: una settimana fa gli assessori, ora si rende noto anche il profilo del vicesindaco, offrendo ai cittadini la possibilità di valutare il gruppo dirigente dei prossimi cinque anni. È la squadra che, per usare le parole di Gori, «dovrà chiudere per sempre l’epoca della politica alla Marras, Biliotti, Simiani, Valentini e altri».

Avvocato Fiori, sarà lei dunque il braccio destro di Gori qualora diventasse sindaco?

«In realtà lo saranno tutti. Il nostro è un gruppo che decide assieme. Senza protagonismi. Non siamo come gli altri».

Va bene, ma di fatto lei è comunque destinato, in caso di vittoria, a diventare il vicesindaco.

«Sì, sarò anche io garante dell’applicazione e del rispetto del nostro modello di governo e dei nostri principi. Avrò le deleghe al personale e la ritengo una competenza-chiave».

Secondo lei cosa inciderà di più nell’esito di queste elezioni?

«Abbiamo fatto di tutto per portare i grossetani a non replicare un voto stereotipato, legato a vecchi schemi. Crediamo nella partecipazione come antivirus e siamo convinti della bontà del nostro modus operandi: se un’idea è buona e proviene dalla gente, per noi, passa. Senza paraocchi derivanti da ideologie. Se c’è una strada da riparare, se c’è un bando europeo a cui prender parte, se dev’essere mantenuta la città in adeguato decoro, va fatto. E qui i vecchi schemi di destra e sinistra contano il giusto».

Eppure qualcosa voi, dalla sinistra lo avete ereditato.

«Se difendere i diritti dei lavoratori e la Costituzione, battersi per la sicurezza sul lavoro e l’utilizzo corretto dei voucher significa avere qualcosa di sinistra allora sì, lo abbiamo».

L’assessorato alla legalità, però, guarda nella direzione opposta.

«Non abbiamo mai negato vi fosse un problema sicurezza. Protezione e convivenza civile sono i capisaldi del nostro programma, che ha una linea seria, qualificata».

Ma preché un grossetano, magari un tempo elettore pd, dovrebbe votare Gori?

«Perché siamo coerenti. Perché abbiamo un programma di governo realizzabile, concreto. Ma soprattutto perché Giacomo mai potrà correre il rischio di essere preso per un orecchio e richiamato dai vertici del partito come avviene, invece, negli altri schieramenti sempre supini alle scelte di Firenze o Roma».

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