Meteo
Candidato rinviato a giudizio: "E' partita la macchina del fango"
Bufera a Scansano su Francesco Marchi: la lista lo sapeva e fa quadrato
SCANSANO. Fa quadrato intorno al suo candidato la lista Insieme per Scansano dopo le polemiche seguite al rinvio a giudizio di Francesco Marchi per il reato di abuso d'ufficio in concorso quando era segretario comunale a Verona. Il rinvio a giudizio è stato notificato a Marchi lo scorso 6 aprile e la lista che lo ha candidato alle elezioni ne era a conoscenza. "Tutto è cominciato nel 2005 - spiega Marchi - quando sono state emanate le leggi che vietavano ai Comuni di poter assumere dirigenti comunali. Allora avevamo individuato alcune persone che avevano titoli per svolgere quel ruolo e avevamo affidato loro un incarico dirigenziale a termine". Francesco Marchi, con la giunta del Comune di Verona, aveva richiesto due pareri da parte di due professori universitari esperti in materia che hanno escluso qualsiasi ipotesi di reato. "Ho svolto il ruolo di segretario comunale per 45 anni - aggiunge - in mezza Italia e non ho mai avuto alcun procedimento pensale amio carico. Confido di essere assolto, ma quello che mi amareggia di più è assistere a una campagna elettorale così brutta, piena di bugie e di fango che mi sono arrivate addosso da entrambe la parti".
E' amareggiato il candidato a sindaco della lista Insieme per Scansano. "E' stato detto che se fossi diventato sindaco - aggiunge - per due anni non avrei vissuto a Scansano e che avrei lasciato tutte le deleghe nelle mani di una persona fidata nominata vice sindaco che sarebbe venuto da fuori. Questo non è vero. Come non è vero che faccio parte di un comitato d'affari pronto a far arrivare la geotermia nel nostro Comune. Quello che più mi preme è la salute dei cittadini e su questo sono stato chiaro: indirremo un referendum sull'argomento".
Il candidato Marchi è stato accusato dalla Procura di Verona di concorso in abuso d'ufficio perché nell'atto di nomina di un dirigente non è stato apposto il visto di legittimità sulla delibera di nomina. "Nel 2007 - aggiunge il consigliere regionale del Pd Leonardo Marras - con il decreto firmato da Bassanini quel visto non era più necessario. Se Marchi avesse firmato quella delibera, sarebbe stata nulla. Utilizzare questa vicenda per scopi elettorali a tre giorni dalle consultazioni è di una gravità inaudita". Domani, giovedì 2 giugno, arriva in Maremma anche il sindaco di Verona Flavio Tosi, per sostenere il candidato di Scansano.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
