Italia
«Pensioniamo i turisti della politica»
Parata di big in vista del voto, M5s attacca: «Noi puntiamo sulle buone idee della gente»
GROSSETO. In vista del traguardo del 5 giugno a Grosseto, come in tutte le città italiane grandi e piccole nelle quali si vota, s’intensifica il via vai di big, nazionali o regionali, dei vari partiti che vengono a sostenere il candidato della propria parte. “Turismo politico”, lo definisce il Movimento 5 Stelle, che in una nota bacchetta a destra e a manca i propri competitori elettorali.
«Da Cesa a tutti gli altri esponenti politici (molti, moltissimi del governo e della Regione) che oggi sfilano in Maremma», attacca M5s. «Benvenuti. Benvenuti anche ai prescritti e a chi mai si è degnato di fare due passi da queste parti se non a ridosso delle elezioni. Benvenuti a tutti coloro i quali vendono asfalto elettorale, promesse, fuffa. E benvenuto anche alle parole dell'onorevole Luca Sani, sempre più arguto, che su Facebook e sulla stampa si lascia andare a commenti di alta politica, quelli per la serie “votate chi ha buoni collegamenti con Firenze e Roma, non si sa mai”».
Il Movimento 5 Stelle invece assicura di essere “diverso” e di voler proseguire «la propria corsa elettorale convinto della bontà delle idee della gente». Con un obiettivo: dare una scossa da Grosseto «a tutto il sistema, anche nazionale». Perché Grosseto, argomentao i pentastellati, è l'unico capoluogo di provincia nella Toscana di Renzi ad andare al voto. E l'occasione per chi vuole pensionare un’intera classe dirigente che ha fallito è ghiotta. Ghiottissima. Il voto, diretto o disgiunto, al Movimento o al solo Giacomo Gori, significa porre fine al teatrino dei soliti noti. Anche domenica in piazza Nassiriya, ad applaudire Mascagni c’erano i soliti: da Valentini alla Stellini. La vecchia classe dirigente. Quel Pd che oggi promette favole e che fino a ieri ha condannato la città all’immobilismo. Ci avete fatto caso? Fanno campagna elettorale come fossero forza di opposizione. Ma al governo, negli ultimi dieci anni, ci sono stati loro. Loro. E il risultato si è visto. E come non pensare poi alle personalità alle spalle di Vivarelli Colonna. Senza considerare quell’area di mezzo in cui ormai si sono adagiati politici di vecchio corso».
Insomma, chiosano i 5 Stelle, «noi siamo l’unica forza di governo credibile. I grossetani lo hanno capito. E per questo il 5 giugno sceglieranno noi, noi che Verdini non lo votiamo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google