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Tariffe più care per la scuola «Stabilite in base al reddito Isee»
Manovra necessaria per le casse del Comune di Gavorrano: i servizi costeranno qualche euro in più I soldi dallo Stato non arrivano e il livello qualitativo è migliorato: entreranno in vigore nel 2017
GAVORRANO. Brutte notizie per gli studenti gavorranesi e soprattutto per i loro genitori: nel 2017 aumenteranno le tariffe per i servizi scolastici.
Frutto di una serie di tagli che a effetto domino è partita da Roma e ricaduto nelle casse del Comune di Gavorrano, che ora non può più garantire standard qualitativi in termini di trasporto e mensa senza rivedere la compartecipazione dei cittadini alle spese. O in parole povere: senza aumentare l’imposta.
«Restiamo con tariffe nella media - spiegano dall’amministrazione - comunque ben più basse ad altre realtà come può essere quella di Grosseto».
Un aumento che verrà stabilito in base alle fasce Isee, in modo da rispettare, come si legge negli atti amministrativi, «un principio fondamentale di equità sociale». Parlandone con gli esponenti del Comune, questo aumento è «un adeguamento», che entrerà in vigore a partire dal 2017.
Una novità che si è resa necessaria, spiegano dall’amministrazione, a seguito dei numerosi tagli da parte delle alte sfere dello Stato. Fino a oggi, infatti, il servizio di trasporto scolastico era rientrato tra quelli di carattere sociale a sostegno del diritto costituzionale all’accesso alla scuola. Ma mano a mano che Roma ha tolto finanziamenti agli enti locali, gli uffici del municipio minerario si sono trovati a fare i conti con dei conti sempre più complicati. Quest’anno, poi, la necessità di rivedere le tariffe. «Nel corso degli ultimi anni il livello qualitativo dei servizi scolastici è migliorato, anche a seguito di nuove procedure di affidamento dei servizi che hanno puntato ad accrescere la qualità degli stessi» si legge negli atti amministrativi.
Il problema è nato così gradualmente: «nel corso degli anni il costo che il Comune ha dovuto sostenere per i servizi ha subito l'incremento annuale dovuto all’adeguamento all’indice di inflazione programmato» e in questo modo, nel tempo, «la percentuale di copertura del costo dei servizi si è andata progressivamente riducendo, rendendo quindi necessario oggi un adeguamento delle tariffe al fine di giungere ad un percentuale appropriata di copertura dei costi».
In questo contesto è arrivata la decisione di rivedere le tariffe scolastiche, visto che «negli ultimi due anni scolastici le tariffe di mensa e trasporto sono rimaste invariate».
La revisione dei costi quindi terrà conto di «una revisione dei livelli di compartecipazione ai servizi scolastici, sempre applicando il criterio fondamentale delle tariffe differenziate a seconda dell’Isee di appartenenza, creando più fasce al fine di rapportare maggiormente i costi alla situazione reddituale della famiglia».
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