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Senza stipendio da mesi i giocatori alzano la voce
I tesserati del Grifone firmano una nota per dire la loro sugli arretrati «Non siamo mercenari né intendiamo far confusione. Ma vogliamo rispetto»
GROSSETO. Dopo aver provato a chiedere spiegazioni sugli stipendi arretrati, recandosi direttamente sotto la sede del Football Club Grosseto, allo stadio Zecchini, i giocatori del Grosseto fanno sentire la loro voce, con un comunicato stampa firmato da tutti i giocatori che hanno terminato nello scorso fine settimana la stagione, conclusa purtroppo con un secondo posto alle spalle della Viterbese nella regular season e con una bruciante eliminazione nella semifinale dei playoff contro l’Olbia. Un ko che ha convinto il presidente Pincione, che ha dichiarato di aver «sofferto per aver visto buttare via i due traguardi che si era posto all’inizio della sua avventura in Maremma.
I tesserati dell’Fc Grosseto hanno deciso di uscire allo scoperto per fare chiarezza «in merito ai problemi venutisi a creare tra squadra e società».
I giocatori vogliono far sapere all’opinione pubblica «che esiste anche un’altra realtà dei fatti, ovvero quella che ci accingiamo a proporvi».
«Vogliamo evidenziare – proseguono entrando nello specifico della questione – che le mensilità arretrate in alcuni casi sono ben più di due (sembra che solo i più giovani abbiamo riscosso tutto il mese di marzo), così come i ritardi nei pagamenti degli affitti degli appartamenti, con stanno creando un danno economico non solo per noi giocatori, ma con conseguenze pesanti verso gli stessi proprietari di casa».
I biancorossi aggiungono: «Ci vediamo costretti a scrivere queste righe solo per ribadire che, per quanto dispiaciutissimi e responsabili sportivamente della sconfitta con l’Olbia, non siamo dei mercenari e non siamo andati in sede per fare confusione, ma solo per poter parlare col presidente Pincione, fatto che ci è stato impedito».
La squadra biancorossa tiene a sottolineare di essere molto legata alla Maremma.
«Oltretutto – si legge nella nota - molti di noi hanno allacciato amicizie vere e profonde qui in città, dove ci siamo trovati benissimo. Insomma, garantiamo di avere rispetto verso tutti, ma ci attendiamo di ricevere uguale trattamento. Detto ciò, auspichiamo una soluzione positiva delle problematiche evidenziate».
A proposito di sfoghi, anche Daniel Oprea, uno degli addetti alla manutenzione dello stadio, ha fatto sapere, tramite il profilo Facebook, «di essere stato allontanato dalla società e di aver ricevuto una lettera di diffida ad avvicinarsi allo stadio». Alla base della decisione c’è un litigio con un dirigente dopo che Oprea, con il permesso di Orlandi e Iapaolo, ha fatto entrare lo sponsor Brogelli dentro lo stadio mentre la squadra si allenava a porte chiuse.
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