Il Tirreno

Grosseto

Di Battista infiamma il popolo a 5 stelle

di Gabriele Baldanzi
Di Battista infiamma il popolo a 5 stelle

Il parlamentare, protagonista dell’evento-clou della campagna di Gori, porta in piazza e sulle Mura centinaia di grossetani

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GROSSETO. «Basta con l’asfalto elettorale, basta con gli interventi spot sui lavori pubblici, basta con i privilegi e i potentati locali, basta con Verdini. Chi fa le cose nelle ultime due settimane prima del voto vuole ricattarvi. Sono i primi che non vanno votati». Il parlamentare M5s Alessandro Di Battista ieri sera ha partecipato, a Grosseto, all’evento-clou della campagna elettorale del candidato sindaco pentastellato Giacomo Gori. E si è presentato con questo biglietto da visita, infiammando una platea composta da centinaia di persone, bastonando Renzi, il Pd, gli amministratori locali uscenti. Una diretta (visibile sul suo profilo Facebook) di trentacinque minuti in cui ha spaziato dalle scelte (sbagliate) del premier Renzi alle regole che deve rispettare chi sta nel Movimento. «Grazie al taglio delle indennità sono stati creati 4.500 posti di lavoro – dice – da aziende nate e finanziate con il microcredito».

Un evento organizzato curando i minimi dettagli; location, l’arena della Cavallerizza e piazza del Sale. Di Battista è stato applaudito dai passanti e dai cittadini dal suo arrivo sulle Mura. Per un minuto la sua voce è stata coperta dal grido «onestà!». Al fianco di Di Battista il fratello di trincea Alfonso Bonafede, avvocato e parlamentare siculo-fiorentino, capace anche lui di raccogliere scaldare il pubblico grossetano. Poi Di Battista si è intrattenuto per un aperitivo sulla terrazza del Pickeat, che si affaccia su piazza del Sale.

Bagno di folla anche per 30 dei 32 candidati al consiglio comunale, che hanno raccontato, in trenta secondi, il proprio percorso e l’impegno programmatico in caso di vittoria.

C’erano in prima fila gli assessori annunciati tre giorni fa. Di questi solo due iscritti al portale nazionale di Grillo, gli altri effettivamente tecnici, non riconducibili al M5s.

Tra Di Battista e Gori c’è stato subito feeling. «L’ho conosciuto oggi - ha detto Di Battista - ma per noi è importante il programma elettorale. Giacomo ha ottime credenziali e una lunga attivissima militanza alla spalle. Anche a Grosseto faremo bene».

La parte politica dell’iniziativa è stata introdotta prima da Gianpio D’Auria, poi dal giornalista Maurizio Bernardini, l’ombra di Gori in questi cinque mesi di campagna elettorale. Gori ha parlato della città, riepilogando mozioni e interrogazioni degli ultimi cinque anni, l’attività in consiglio, la ricetta per i rifiuti, per le partecipate. Ha illustrato il metodo del M5S. Poi c’è stata la lettura della Carta di Grosseto. Di nuovo applausi.

In apertura si erano presentati i componenti della lista: Francesca Amore, Paolo Avesti, Andrea Bonari, Enrico Carfì, Daniela Castiglione, Roberto Conti, Pietro Coradeschi, Alessandro Cusano, Matteo De Santis, Flaminia Feri, Diletta Fusaro, Robi Giannini, Giacomo Lampredi, Daniela Lembo, Irene Lozzi, Davide Mandolini, Valentina Marchetti, Aldo Milani, Massimo Nardi, Carlo Paoli, Emanuele Perugini, Gianluigi Perruzza, Antonio Pigniatiello, Antonella Pisani, Patrizia Pisino, Maria Leticia Josefa Magdal Profili, Marta Rabagli, Mirella Rossi, Claudia Tafuto, Marina Terribile, Rosa Torsiello e Gianni Trilli.

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