«Pronti al bis d’agosto senza alcuna scaramuccia»
MASSA MARITTIMA. Domenica sera, ma anche ieri attraverso i social, i sostenitori biancorossi scherzavano con il loro priore, Riccardo Bernardini, perché da piazza del Duomo in poi non si è mai...
MASSA MARITTIMA. Domenica sera, ma anche ieri attraverso i social, i sostenitori biancorossi scherzavano con il loro priore, Riccardo Bernardini, perché da piazza del Duomo in poi non si è mai staccato dal corniolo preso dopo la disputa. «C’ho dormito insieme» scrive su facebook. Glielo chiediamo al telefono: è vero priore? «No, era una battuta. Ma l’emozione è stata grandissima» racconta.
Bernardini ha vinto il suo primo Balestro del Girifalco al debutto nelle sue nuove vesti da prima figura di Cittanova. «Ci credevo» ammette. Ma l’appetito vien mangiando e in attesa di smaltire la sbornia dei festeggiamenti gli occhi guardano già alla prossima edizione di agosto. Sogna il cappotto priore? «Certo, sognare non costa nulla - dice - Ma ci sono tutte le variabili del Balestro di agosto da tenere in considerazione e la storia non ci aiuta in questo senso: l’ultima volta che abbiamo vinto nell’edizione estiva era il 2005. Quella prima, se non sbaglio, nel 1998. Lavoreremo al meglio, ma intanto godiamoci questa vittoria».
E mentre Bernardini si teneva stretto il corniolo con le frecce vincenti ancora conficcate, i ragazzi biancorossi hanno dato qualche anticipazione della “scampanata”, il rituale giro di Massa Marittima alle porte dei Terzieri avversari per prenderli un po’ in giro, in modo sano e divertente; e se l’appuntamento vero e proprio per questo tour ci sarà nei prossimi giorni, la tentazione di andare a visitare subito gli eterni rivali di Borgo è stata troppo forte. «Sono quarantadue» hanno detto i ragazzi di Cittanova agli avversari, con tanto di striscioni. La “scampanata”, quella vera, ci sarà agli inizi di giugno, qualche sera prima della cena della vittoria, su cui Bernardini e gli altri consiglieri del Terziere stanno già lavorando.
Il giorno dopo è ancora emozionato il priore, capace di stabilire un record che pochi suoi colleghi possono vantare: aver vinto il Balestro alla prima. «Ma c’è anche chi ha fatto molto di meglio - racconta Bernardini - Un priore di molti anni fa ha vinto cinque Balestri su sei». Un traguardo invidiabile: ci ambisce lei? «Eh magari». Intanto il priore biancorosso si gode la vittoria di questa 116esima edizione, arrivata tra l’altro con una doppietta tutta cittanovina, con il primo posto di Fabio Campailla e il secondo di Gianni Gori. A proposito: voci di piazza dicono che ci sia stata qualche scaramuccia su chi dei due sia arrivato veramente primo. «Non è vero - spiega Bernardini - Solo che quando vengono tolte le frecce il legno si allenta e le posizioni sembrano diverse. Ma la vittoria è stata netta e non c’è stata alcuna scaramuccia».
(a.f.)
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