Il Tirreno

Grosseto

Per Marina di Grosseto sfuma il progetto di un polo della vela

Francesca Ferri
L'inaugurazione dei mondiali di vela alla colonia San Rocco nel 2013 (foto Agenzia Bf)
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L'inaugurazione dei mondiali di vela alla colonia San Rocco nel 2013 (foto Agenzia Bf)

Il sindaco: "I risultati non sono stati quelli sperati e poi serviva una struttura per la popolazione"

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GROSSETO. Con l’arrivo delle nove associazioni, alcune dedite alla vela, altre no, che fine fa il progetto di creare nella colonia San Rocco un polo nazionale della vela? Il Comune ci ha scommesso molto in questi anni, a partire dalla prima edizione dei campionati europei di catamarano, nel 2013, ma ora l’inversione di rotta è chiara. E il sindaco non ne fa mistero: «Abbiamo offerto la colonia alla Federazione nazionale della vela per farci un centro federale, ma il progetto evidentemente non si è realizzato. La Compagnia della vela, con tutti i suoi meriti, non è la Federazione». Insomma, l’idea sembra ormai tramontata. E se anche la Federazione ci ripensasse, difficile che possa decidersi a fare il grande passo ora che gli spazi della colonia saranno spezzettati tra nove associazioni.

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Quel che è un tallone d’Achille per il grande progetto sognato e ripetutamente rilanciato dall’amministrazione Bonifazi, però, per il sindaco è un elemento positivo.

«Come Comune – dice il primo cittadino – dovevamo mettere la struttura più a disposizione della popolazione. Per Marina di Grosseto è importante avere dei luoghi per garantire le attività delle associazioni. Oltre alla colonia e alla sala dell’ex circoscrizione, altri spazi non ci sono. Ci sarebbe la fortezza, ma il recupero è tutto da fare».

Le attività delle nove associazioni porteranno, nei piano del Comune, ad avere un diverso afflusso di presenze. «La Compagnia della vela – dice Bonifazi – ha fatto tante iniziative in questi anni, che hanno portato tanta gente, ma che hanno tanti costi e sono concentrate nei mesi estivi. Non è tanto importante sviluppare iniziative nazionali o internazionali. Noi volevamo che la colonia lavorasse durante tutto l’anno, da gennaio a dicembre. È preferibile avere 30-40 persone al giorno tutto l’anno, che usano Marina come punto di riferimento ad esempio per gli allenamenti, come avvenne a Follonica con le atlete della ginnastica ritmica quando ero sindaco là, piuttosto che presenze concentrate solo d’estate. A un certo punto bisogna fare una valutazione generale di quanto è stato fatto. Auspicavamo un impegno maggiore della Federazione e che le varie associazioni di vela confluissero in un unico polo. Poi sulla vela va creato un legame più forte con il porto. Ma questa coesione non c’è stata e finora i risultati non sono stati quelli auspicati».

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