Il Tirreno

Grosseto

Dopo trent’anni addio a un altro storico negozio

di Elisabetta Giorgi
Dopo trent’anni addio a un altro storico negozio

I Cosimi, notissima impresa d’abbigliamento in Corso Carducci, chiude i battenti Liquidazioni per un mese. E il centro cambia sempre di più la propria identità

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GROSSETO. I cartelli sono affissi sulle vetrine: liquidazione totale al 50%, svendita per cessazione attività. È l’ennesima impresa storica del centro di Grosseto che chiude i battenti contribuendo a rivoluzionare - insieme ad altre fitte tessere di un mosaico - l’identità del commercio di corso Carducci.

Dai negozi Casini alla cartoleria Guastini, più d'una attività ben radicata in città ha salutato recentemente il centro. Colpa della crisi? Niente affatto. «Dopo 30 anni ci eravamo stancati - spiegano loro, i coniugi Mario e Laura Cosimi - Non abbiamo più le forze per continuare e andare in giro per l’Italia a scegliere i capi come facevamo prima. Abbiamo la nostra età. Io 75 anni, mia moglie 70. I clienti sono rimasti sempre al nostro fianco, ma era giusto terminare qui».

Il negozio dei Cosimi, gestito dalla coppia che convolò a nozze nel 1969, è in piedi in Corso Carducci 65 dal 1985. E in 30 anni ha rappresentato uno spaccato profondo di economia maremmana. Abbigliamento di qualità, capispalla e pantaloni delle più grandi aziende italiane, taglio sartoriale al top. Una clientela affezionata medio-alta ha seguito per tre decenni il gusto di Mario e Laura, che hanno solcato questo percorso comune con entusiasmo. «Ho cominciato a Grosseto nel ’60 - racconta lui - Lavoravo fuori, fui mandato qua per aprire un nuovo punto vendita della Varesina Calzature di Valerio Mazzolai: ero direttore del negozio». Poi Cosimi passò a Vittadello, di Mestre; il negozio era in Corso Carducci al numero 67. «Il più bel negozio di giocattoli». E ci lavorò fino al ’66 quando arrivò l’alluvione. «Anche lì avevo un ruolo di gestione». Da lì Mario andò a Parma, poi Verona, poi Pisa. «A Pisa comprai un’attività in Borgo Stretto, in pieno centro: poi chiusi. Ebbi un incidente a sciare, ci fu una temporanea interruzione. Vendetti. Passai come buyer di acquisto al Semaforo rosso, ditta di Piombino con negozi a Cecina, Venturina, Portoferraio e Grosseto. A Grosseto aprii il negozio Stefanel in via Aldobrandeschi, poi comprai un negozio in corso Carducci 67: sempre abiti e confezioni di alto livello che fu poi venduto a Kl sport». Infine l’approdo qua, nello “storico” Cosimi di corso Carducci al 65-67. «Era l’85: c’erano varie attività: un negozio di Fendi, la modista Rossi, Quinto il barbiere». Nacque qui un fondo unico dove l’attività oggi in chiusura ha funzionato a lungo e bene. «Ora però abbiamo raggiunto una certa età e per il tipo di lavoro che abbiamo sempre portato avanti, guardando alla qualità e alla cura dei capi scelti personalmente su e giù per l’Italia, non ce la facciamo più. Non possiamo più assicurare la qualità cui eravamo abituati. E dare una fregatura al cliente affezionato sarebbe davvero la cosa peggiore che si potrebbe fare». La liquidazione finisce il 25 giugno.

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