Il Tirreno

Grosseto

Per la Prefettura spunta l’ipotesi del “condominio”

di Elisabetta Giorgi
Per la Prefettura spunta l’ipotesi del “condominio”

La Provincia vuole alienare l’immobile di piazza Rosselli per far cassa e una società ministeriale punta a comprare il palazzo. Ma non tutto

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GROSSETO. Per il palazzo della Prefettura di Grosseto potrebbe profilarsi un futuro da “condominio”. Se la trattativa Provincia-ministero va in porto - infatti - l’immobile di piazza Rosselli potrebbe presto passare in comproprietà tra i due enti: da una parte palazzo Aldobrandeschi (l’attuale proprietario che lo vuol vendere) e dall’altra il dicastero (che attraverso una società lo vuol comprare ma non tutto).

La Provincia di Grosseto è intenzionata da tempo ad alienare la proprietà in cui hanno sede gli uffici prefettizi e ha avviato una pratica che punta alla dismissione. La trattativa è aperta con Invimit sgr (Investimenti Immobiliari Italiani, società di gestione del risparmio), braccio operativo finanziario del Mef, il ministero dell’economia e delle Finanze che in tutt’Italia ha avviato una grossa operazione di acquisizione di immobili facenti parte del processo di dismissione del patrimonio di enti pubblici. Se la Provincia sta in tutti i modi cercando di far cassa, il ministero punta ad acquisire immobili di cui già paga locazioni onerose, proprio per dismettere questo forte carico di “passivi”.

L’ipotesi aperta con il soggetto ministeriale si sta rivelando ora sempre più concreta. Lo conferma il sindaco Emilio Bonifazi, presidente della Provincia di Grosseto, che fa il punto su questo percorso che «sta andando avanti. Di recente - spiega Bonifazi - il ministero ha fatto alcuni sopralluoghi a Grosseto per valutare la nostra struttura: l’intenzione di comprare c’è. A questo punto aspettiamo che l’ente faccia la sua offerta economica: i tempi previsti per questa operazione sono di 90 giorni e scadono a giugno, mese in cui si dovrà perfezionare il tutto e in cui il ministero ci comunicherà la sua proposta irrevocabile».

Prendere o lasciare: sarà un’offerta immutabile e conclusiva. La particolarità del percorso intavolato da Invimit è questa: che l’interesse a comprare non riguarda l’intera struttura ma soltanto la parte che finora è stata occupata dagli uffici prefettizi presi in locazione. Invimit, in buona sostanza, è interessata a comprare l’immobile, ma senza i locali che non ha in affitto (uno dei quali occupato da una scuola) e che resteranno alla Provincia.

Una volta ricevuta l’offerta la Provincia proseguirà il suo iter senza vendere nell’immediato a Invimit, ma facendo un bando con cui metterà sul mercato l’immobile, con una base economica equivalente all’offerta ministeriale. Un iter che l’ente pubblico è obbligato a fare. Morale. «Siamo soddisfatti - conclude il presidente provinciale - perché l’iter sta andando avanti e abbiamo buone prospettive: per noi una boccata d’ossigeno».

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