Il Tirreno

Grosseto

PROGETTI

Pista sulle mura Il cantiere è ancora al palo

di Elisabetta Giorgi
Il cantiere abbandonato sulle Mura di Grosseto
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Il cantiere abbandonato sulle Mura di Grosseto

Grosseto, doveva ripartire un mese fa, ma è fermo Il Comune: «A fine maggio sarà tutto pronto»

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GROSSETO. Doveva essere concluso mesi fa e invece è sempre al palo, incompiuto e lasciato in condizioni tutt’altro che edificanti. È il cantiere della ciclopista pedonale sulle Mura: l’abbiamo ritrovato nelle stesse condizioni di un mese fa, quando il Comune (eppure) assicurò: «Ripartiremo a breve».

Nella zona del Cinghialino ecco transenne arancioni strappate, bottiglie rotte in terra, sporcizia. Nella prima metà d’aprile ci fu spiegato che dopo qualche giorno (intorno al 15) i lavori sarebbero ripartiti per essere conclusi poco dopo:con tempi “mini”. Invece è passato un mese e tutto è fermo. Motivi burocratici, motiva ancora il Comune che stavolta spiega più convinto di finire al più presto.

Un passo indietro. Com’è noto il progetto comunale prevede di realizzare 1.900 metri lungo la passeggiata sulle Mura medicee di Grosseto. L’intervento è stato aggiudicato dalla ditta Lumode srl di Gricignano di Aversa (provincia di Caserta) con subappalto all’impresa Fratelli Massai di Grosseto. Importo a base di gara circa 206.000 euro. Il progetto preliminare era stato approvato a fine settembre 2014 in giunta comunale dall’assessore ai lavori pubblici Giuseppe Monaci. Poi ecco le contestazioni, sia in consiglio comunale (M5S) che tra cittadini e associazioni (Dritti alla Meta etc). Era poi arrivato il progetto esecutivo; il 7 settembre 2015 la consegna dei lavori e la previsione di tempi contrattuali di 4 mesi (scadenza il 6 gennaio 2016). E poi?

Si sono accumulati ritardi. Il Comune ha nel frattempo introdotto una variante al progetto per offrire «migliorie oggettive» ma l’iter ha allungato i tempi. Il percorso è stato in parte modificato nella pavimentazione, nel verde pubblico e nella copertura. «La ditta ha proposto di procedere con un terzo strato», ha spiegato il Comune un mese fa precisando che i ribassi d’asta (20.000 euro) sono stati indirizzati a tali migliorie e alla riqualificazione dell’area del Cinghialino. Annuncio di aprile: «I lavori partiranno la settimana prossima e dureranno 20 giorni».

Invece a maggio ancora niente, il cantiere è fermo. Un sopralluogo sulle Mura svela lo stesso scenario: lavori al palo. Abbiamo contattato di nuovo il Comune. Risponde l’assessore Monaci: «È vero, per la variante c’era stato un allungamento dei tempi ma ora è davvero tutto pronto, l’atto è stato formalizzato. Il cantiere è ancora fermo per i tempi legati alle pratiche burocratiche; dovevamo aspettare di concludere tutti i passaggi formali e che la ragioneria e la contabilità dessero il via ai nuovi lavori. Comunque ci sono grandi novità. Nell’arco di 20 giorni al massimo tutto sarà finito. Tra il 20 e la fine di maggio il percorso sarà consegnato e potremo passeggiare e circolare in bici nel percorso ciclopedonale. Grazie ai ribassi d’asta saremo in grado di offrire una serie di lavori in più rispetto al progetto originario e migliori sottoservizi per la futura illuminazione».

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