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Il Tar ha dato ragione all’azienda scartata E ora l’appalto è suo
Il bando per la gestione del verde vale tre milioni di euro Il Comune non aveva ammesso la società di Orbetello
FOLLONICA. Il maxi appalto per la gestione del verde va all’azienda che il Comune aveva scartato e che è stata fatta riammettere dal Tar. Si è conclusa, almeno per ora, una delle vicende che maggiormente hanno fatto discutere Follonica negli ultimi mesi. Si tratta di un’aggiudicazione provvisoria: c’è ancora la possibilità che qualche impresa che ha preso parte al bando da circa 3 milioni di euro, decida di contrastare la scelta del municipio rivolgendosi ai giudici o che le verifiche dell’amministrazione sulla prima classificata non diano esiti positivi.
E proprio i giudici di Firenze sono i protagonisti di questa assegnazione perché la commissione istituita per aprire le buste con le offerte (ne sono arrivate 17 in tutto) aveva, prima della valutazione economica, escluso dalla gara la ditta Albiati Srl di Orbetello, perché a giudizio dell’ente la proposta migliorativa dell’impresa risultava sproporzionata rispetto al patrimonio verde di Follonica. La vicenda è stata seguita passo passo dal Movimento 5 Stelle che sin dall’inizio della pubblicazione del bando ha espresso non poche perplessità sullo stesso, affrontando anche la sentenza del Tar e spiegandone le motivazioni. Questa la politica.
Per quanto riguarda la fase amministrativa una volta riammessa la ditta Albiati la commissione ha ripreso le valutazioni e alla fine la scelta è ricaduta proprio sulla stessa impresa prima scartata. «Un iter non breve e non facile per la complessità delle questioni - dice il sindaco di Follonica, Andrea Benini - La nutrita partecipazione di imprese ha dimostrato che aver scelto la soluzione di una gara unica, invece del suo spezzettamento, ha avuto il risultato atteso di elevare l’offerta tecnica e qualitativa, con uno sconto economico importante. L’amministrazione, attraverso il complesso bando per il verde, ha inteso risolvere ed affrontare una questione importante e sempre all’attenzione dei cittadini: il decoro e l’abbellimento di ampi e importanti spazi della città, la valorizzazione delle aree verdi (piccole e grandi), la continuità e la rapidità degli interventi di mantenimento, la riduzione dei costi».
Benini, viste anche le ultime polemiche sulle capitozzatture delle alberate, ha sottolineato pure che questo bando introduce un nuovo metodo di potatura, migliore rispetto al passato, sistema che verrà spiegato nei dettagli nel regolamento in corso di preparazione che riguarderà pure i privati. «Adesso che la gara è conclusa - conclude Benini - ne andremo ad illustrare, come ci era stato richiesto, l’iter complessivo nella terza commissione consiliare già convocata per martedì 17 maggio alle 15, sia per riflessioni utili nel merito della gestione e manutenzione del verde, sia, più in generale, sugli aspetti tecnici. Discuterne a buste aperte, lo ribadiamo, avrebbe configurato un metodo del tutto inopportuno». Martedì finalmente sull'argomento ci sarà il faccia a faccia tra municipio e pentastellati che potranno così dire la loro sulla questione.
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