Cinque Stelle: «Ripensare una scuola oltre gli spot»
GROSSETO. Ripensare la scuola oltre gli spot di Renzi. Cinque nuove strutture per l’infanzia in cinque anni, più cura degli spazi e delle progettualità connesse al mondo scolastico, nuove...
GROSSETO. Ripensare la scuola oltre gli spot di Renzi. Cinque nuove strutture per l’infanzia in cinque anni, più cura degli spazi e delle progettualità connesse al mondo scolastico, nuove opportunità di formazione e crescita per i giovani con l’aiuto degli anziani: sono alcune delle idee del Movimento 5 stelle per ripensare l’istruzione.
«La scuola - spiegano la candidata al consiglio comunale per il M5s Francesca Amore e la collega architetto Cecilia Gentili - si fa carico responsabilmente dell’educazione dei nostri figli. Educazione intesa come la capacità di “tirar fuori”, accompagnare i ragazzi verso la comprensione dei propri talenti. Una società felice e soddisfatta passa dalla valorizzazione dei talenti di ogni individuo».
Dal M5s fioccano proposte: 5 nuove strutture per l’infanzia in 5 anni di governo, indispensabili per abbattere le liste d’attesa e offrire anche ai piccolissimi grossetani un valido sostegno pedagogico. Auspicio dei 5 stelle è che in ogni luogo di studio venga realizzato un piccolo orto e un’area in cui gli scolari possano interagire tra loro e far crescere lo spirito civico, oggi assopito. «Vogliamo una scuola innovativa, sostenibile e attrattiva per contrastare la dispersione scolastica e l’abbandono degli studi. Vogliamo - prosegue la Amore - una realtà curata nella struttura e nel verde, perché siamo stufi di sentir parlare di buona scuola solo a livello mediatico. Occorrono maggiori sostegni a studenti svantaggiati, così come servono politiche in grado di esaltare le progettualità provenienti dai giovani».
Per il M5s la scuola dev’essere luogo di aggregazione. «Anche con lo studio di una possibile interrelazione tra anziani e giovani, con la rievocazione di antichi mestieri o di racconti di storia cittadina che altrimenti andrebbero perdendosi; deve tornare a essere il fulcro vivo e vitale della nostra città, dei nostri quartieri e delle nostre relazioni sociali, in quanto luogo di riferimento, di aggregazione e relazione di una comunità urbana. Pensiamo a un ritrovato centro civico, in grado, con le sue funzioni e attrezzature, di valorizzare le istanze sociali, formative e culturali di questa città». Fondamentale, nel futuro governo cittadino a trazione 5 stelle, l’intreccio tra istruzione e sociale. «Una buona scuola - spiega il candidato a sindaco Giacomo Gori - non è quella di Renzi ma è quella che non lascia nessuno indietro, che è attenta agli ultimi, agli svantaggiati. Senza interventi spot».
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