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Grosseto

maltrattamenti all’asilo

Domiciliari revocati a una delle maestre

GROSSETO. Sono cessati ieri gli arresti domiciliari per Lisa Marconcini, una delle maestre indagate per i presunti maltrattamenti nei confronti dei bambini dell’asilo. La Questura ha notificato ieri...

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GROSSETO. Sono cessati ieri gli arresti domiciliari per Lisa Marconcini, una delle maestre indagate per i presunti maltrattamenti nei confronti dei bambini dell’asilo. La Questura ha notificato ieri alla maestra il provvedimento del Tribunale del riesame di Firenze, dove tra mercoledì e venerdì si erano svolte le udienze. Per Marconcini c’è adesso il solo obbligo di dimora: alla giovane donna, assistita dagli avvocati Romano Lombardi e Andrea Da Prato, è stato concesso di recarsi in altri Comuni per motivi di lavoro, qualora vi siano occasioni in questo senso.

Nessuna decisione è stata notificata ad Azzurra Marzocchi, anche lei al riìesame, una delle due titolari della struttura educativa, come Marconcini raggiunta dalla misura cautelare del gip poco meno di un mese fa.

Per Marconcini si ridimensiona a questo punto il quadro probatorio o comunque ne viene circoscritto il ruolo e ne viene differenziata la posizione rispetto alla titolare. La quale, secondo il giudice, sarebbe stata l’ideatrice di quel “metodo azzurriano” raccontato nell’ottobre scorso da due ex dipendenti, le quali avevano riferito di comportamenti avvenuti nell’anno scolastico 2013/2014. La posizione di Marconcini, che era assunta solo dal settembre scorso, sembra così allontanarsi da quella della titolare della struttura.

Sei complessivamente le persone indagate dopo gli accertamenti condotti dalla squadra mobile attraverso anche la registrazione di video e audio nell’arco di una quarantina di giorni. Nel corso degli interrogatori di garanzia, che si erano svolti il 12 aprile scorso, né Marconcini né Marzocchi avevano risposto alle domande del giudice. Non ci sarebbero stati al momento nemmeno interrogatori davanti al gip. Aveva invece subito risposto, ed era stata rimessa in libertà poco dopo, la cuoca.

(p.s.)

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