Sanità, verso l’aggregazione con la città
Il sindaco di Castel del Piano dà l’annuncio in consiglio: «L’ipotesi più logica è che il distretto sanitario sia con Grosseto»
CASTEL DEL PIANO. In via di definizione l’accordo per aggregare l’Amiata a un nuovo distretto sanitario dopo la perdita dell’autonomia. Lo ha annunciato il sindaco Claudio Franci nel corso dell’ultimo consiglio comunale che si è tenuto ieri. La bruciatura, dunque, della perdita del distretto amiatino, pare andare verso una soluzione.
«Ieri l’altro – spiega Franci – all’Anci è stato fatto il punto della situazione. Si profila l’ipotesi di percorrere la via più naturale per noi e cioè l’aggregazione con Grosseto e le Colline metallifere. D’altra parte questo ha una sua logica, perché i nostri comuni dell’Amiata grossetana hanno sempre guardato verso Grosseto e nell’Unione, al dire di tutti i sindaci, questo è il percorso più naturale».
Fra le comunicazioni del sindaco, dunque, questa sul distretto che mette la parola fine agli interrogativi sul destino della montagna in termini socio sanitari.
Perduta irrimediabilmente l’autonomia, la montagna, dopo qualche esitazione che l’aveva fatta guardare pure al versante senese, oltre che alle colline dell’Albegna, sceglie la strada provinciale e resta con Grosseto, con l’auspicio, espresso tempo fa anche dal capogruppo del Pd Amiata, di contare qualcosa nel nuovo scenario sociosanitario.
Lavori pubblici. Il consiglio comunale ha poi messo l’accento anche su altre questioni molto sentite dai cittadini, che riguardano l’ambito urbanistico e finanziario. «Ho chiesto – spiega il sindaco – anche il coinvolgimento dell’opposizione per capire se i commercianti del Corso saranno d’accordo nel trasformare in isola pedonale il tratto di strada che va dal palazzo comunale a piazza Madonna, compresa, naturalmente, la piazza stessa. Stiamo sistemando in questi giorni, con lavori importanti, il centro più rappresentativo di Castel del Piano, intervenendo in due punti nevralgici della nostra cittadina, piazza Vegni e piazza Madonna dove abbiamo allestito anche delle piccole panchine di peperino. Vediamo se i commercianti saranno propensi a questa operazione. Ecco, chiudere un piccolo tratto di strada e riservare al passeggio e alla sosta lo slargo davanti alle chiese, potrebbe costituire un’attrattiva in più, visto che si tratta del vero cuore architettonico di Castel del Piano e il suo salotto buono».
Tasse. Infine Franci tiene a precisare che le tariffe sono rimaste invariate salvo un piccolo aumento per i rifiuti urbani.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
