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Magione, via ai lavori per tre milioni
Con otto mesi di ritardo sulla tabella di marcia, riapre il cantiere sugli argini del torrente. Chiuderà a febbraio 2017
ORBETELLO. Inizieranno la prossima settimana i lavori per la messa in sicurezza del torrente Radicata- Magione, nelle campagne di Polverosa. Il 3 maggio si svolgerà l’ultima riunione – fra Regione Toscana, Asl, Ispettorato del lavoro e la ditta Massai di Grosseto che si è aggiudicata l’opera – per gli ultimi dettagli sulla sicurezza del cantiere e poi i lavori prenderanno il via. Termina qui dunque l’attesa dei cittadini che abitano questa campagna.
I lavori di messa in sicurezza del Magione costeranno tre milioni di euro, a cui devono essere aggiunti quelli spesi nel 2013 per la realizzazione dei materassi tipo Reno, così si chiamano speciali strutture che sono servite a ripristinare alcune centinaia di metri sull’argine sinistro (con le spalle alla sorgente) dopo l’alluvione del novembre 2012.
Il progetto definitivo della messa in sicurezza del torrente venne presentato – ai tre delegati del Presidio di Marsiliana – dai tecnici del Genio Civile nel 2014. Gli argini verranno rinforzati con delle terre armate (materassini di terra per dare più consistenza) mentre i materassi tipo Reno, che sono stati utilizzati per rinforzare l’argine di sinistra, non verranno più impiegati.
Il lavoro dovrebbe essere eseguito contestualmente sia sull’argine destro che su quello sinistro. L’altezza degli argini verrà portata alla stessa quota di quella delle sponde del fiume Albegna, con cui il Magione si interseca alla Fornace.
Il torrente del Magione fu fra i protagonisti dell’alluvione del novembre 2012. Dopo l’alluvione di San Martino ci si mise mano, ma il lavoro fatto non era sufficiente alla messa in sicurezza del territorio considerando anche la realizzazione dell’argine remoto.
Chi abita intorno al Magione si è sempre sentito vittima dei rischi del territorio. I cittadini hanno fatto rimostranze per chiedere che la piana – dall’Alberone in giù – non diventasse una sorta di catino, nel caso si ripetesse un evento come quello del 2012.
Gli interventi che stanno per iniziare erano stati più volte annunciati ma poi c’è sempre stato qualche impedimento. Sarebbero dovuti iniziare ad agosto 2015: i rappresentanti dei comitati hanno sempre chiesto che argine remoto e Magione andassero di pari passo. Nonostante le rassicurazioni, non è andata così e mentre l’argine remoto sta per essere concluso, quello del Magione sta per iniziare.
La fine dei lavori è prevista per febbraio 2017 ma, i lavori potrebbero essere conclusi con qualche mese di anticipo, meteo permettendo. Anche nel 2014, anno della seconda alluvione, gli argini del torrente subirono smottamenti che furono ripristinati nelle settimane successive dal Consorzio di Bonifica. Quando anche le opere sul Magione saranno terminate, sarà stato inserito un importante tassello per la messa in sicurezza del territorio orbetellano.
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