Il Tirreno

Grosseto

La Fratoni va a Marsiliana Alluvionati soddisfatti

di Ivana Agostini

L’assessore regionale ha incontrato i comitati e rinsaldato i rapporti interrotti Quasi pronto lo studio sul tratto “alto” dell’Albegna. Graziani: «Noi aspettiamo»

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MARSILIANA. «Noi abbiamo solo di che ringraziarli». L’assessora all’ambiente della Regione Toscana Federica Fratoni ieri è stata a Marsiliana: qui ha incontrato i comitati degli alluvionati, Vita, Il Ponte e il Presidio di Marsiliana. Con la sua visita l’esponente della Giunta toscana ha risposto alla richiesta fatta dai comitati di riallacciare quei rapporti nati dopo la seconda alluvione del 2014 fra istituzioni e alluvionati. L’incontro è stata l’occasione per rinnovare l’impegno della Regione, del Consorzio di Bonifica Toscana sud e del Genio civile a mantenere i contatti con i comitati, che in alcune occasioni si sono rivelati alleati preziosi sul fronte della segnalazione; ma l’incontro è stata anche la chance per fare il punto delle opere di messa in sicurezza.

Le mancate risposte ad alcune email mandate al Consorzio di Bonifica hanno indotto Aleandro Graziani, presidente dell’associazione Vita, a scrivere, a nome dei comitati, alla Fratoni, al presidente della Regione Enrico Rossi e ai sindaci. Si è trattata di una comunicazione dura che ha fatto arrivare la Fratoni a Marsiliana per capire quale fosse il problema.

Con l’ausilio tecnico di Fabio Bellacchi, presidente del Consorzio, Massimo Tassi, ingegnere della bonifica, Renzo Ricciardi e Francesca Del Tredici del Genio civile, l’assessora regionale ha rassicurato le associazioni. Ha detto che la Regione c’è. E ci sono anche gli altri enti.

Riguardo ai lavori l’argine remoto è quasi finito e presto potrebbe arrivare a conclusione lo studio dell’Università di Firenze sul destino del fiume da Marsiliana in su. È proprio lo stato dell’Albegna dalla Marsiliana fino a Montemerano che preoccupa i comitati. Mentre i lavori sono stati realizzati a valle, a monte tutto è rimasto invariato. Per poter intervenire qui, anche se secondo una scuola di pensiero non si dovrebbe fare nulla e tutto dovrebbe rimanere come adesso, c’è bisogno che venga completato questo studio che sembra essere in via di definizione.

«Speriamo di poterlo presentare a maggio in una assemblea pubblica – ha dichiarato Fratoni – per s proseguire con la messa in sicurezza di tutto il corso del fiume».

Lo studio vede anche il coinvolgimento di soggetti legati al mondo ambientalista e forestale in modo da programmare dei lavori che poi non subiscano degli stop in corso l’opera.

Nel frattempo va avanti il progetto esecutivo per il primo stralcio della cassa di espansione di Campo Regio. «Su Campo Regio abbiamo un’opposizione agli espropri – ha detto Ricciardi – Se riuscissimo a risolvere la questione potremmo andare presto alla gara».

«Abbiamo voluto questo incontro – ha sottolineato Graziani – per riprendere la comunicazioni che si era inceppata. L’incontro ha dato i suoi frutti e già dalla prossima settimana verificheremo col Consorzio alcuni punti critici che abbiamo segnalato. In linea di massima le istituzioni sono state disponibili a riprendere le comunicazioni. Per il momento siamo soddisfatti aspettando fiduciosi e vigili il proseguo dei lavori di messa in sicurezza».

I comitati hanno anche chiesto l’istituzione di tavoli permanenti per poter fare periodicamente il punto. All'incontro erano presenti la sindaca di Orbetello, Monica Paffetti e l’assessore all’ambiente Mauro Barbini; per il Comune di Manciano l’assessore Daniele Pratesi.

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