Il presidio
Piazza stazione, ora mancano solo i treni
Pronto il parcheggio, 130 stalli, via al terzo lotto prima dell’estate. Da sciogliere il nodo dei convogli per pendolari e turisti
GROSSETO. È dal 2007 che se ne parlava, del restyling di piazza Marconi e di tutta l’area dell’ex scalo merci ferroviario. Dunque nessuno pensi che l’apertura del nuovo parcheggio da 130 posti auto sia stata programmata proprio in piena campagna elettorale: «Non saremmo mai stati capaci di prevedere la fine dei lavori con questa precisione» commenta ironico l’assessore ai lavori pubblici Giuseppe Monaci, che insieme al sindaco Emilio Bonifazi e al vicesindaco Paolo Borghi ha inaugurato ieri mattina la nuova viabilità e il parcheggio pubblico di scambio da 130 posti auto con il terminal bus all’interno dell’ex area dello scalo merci della stazione ferroviaria.
Si tratta del secondo lotto di un intervento iniziato con l’acquisizione, da parte del Comune – ha ricordato Borghi – dell’area che apparteneva alle ferrovie. Poi la progettazione di un lavoro di riqualificazione da circa tre milioni e mezzo di euro. Nel corso del 2015 si erano conclusi i lavori del primo lotto – una rotatoria in fondo a via Mameli, costata 650.000 euro – e adesso la conclusione del secondo lotto. Un investimento da un milione di euro.
Con il nuovo parcheggio e il nuovo terminal degli autobus sarà possibile dare il via al terzo lotto dei lavori, il cui progetto è stato approvato a ottobre: sono in corso le procedure di gara per l’appalto e la scadenza per la presentazione delle offerte è il 28 aprile. Un intervento da un milione e 800.000 euro.
La piazza Marconi sarà liberata dalle auto e dagli autobus, che avranno a disposizione i nuovi spazi inaugurati ieri, e si potrà dare il via all’opera di riqualificazione della piazza della stazione vera e propria, con pensiline per il parcheggio e le fermate degli autobus, piste ciclabili, spazi pedonali, arredi, pavimentazione è una fontana. I cantieri del terzo lotto dovrebbero essere aperti prima dell’estate.
Resterà da realizzare – ma la questione non riguarda il Comune – la nuova sede dell’Acquedotto del Fiora nell’area tra piazza Marconi e il terminal degli autobus. Nel frattempo, però, quello spazio sarà utilizzato come parcheggio per i mezzi dei dipendenti di Acquedotto del Fiora: e ciò consentirà di liberare posti auto nei parcheggi lungo le vie limitrofe alla sede attuale.
Unico neo, il paradosso per cui Grosseto rifà il look della piazza della stazione ferroviaria – la rende più bella e la arricchisce di servizi – ma nel frattempo sono sempre meno i treni che si fermano nel capoluogo maremmano. Ne è consapevole il sindaco Emilio Bonifazi che parla di tavolo aperto con la Regione e con Trenitalia. Ci sono da garantire i treni per i pendolari, ma anche le fermate di qualche treno a lunga percorrenza in più, sia per la mobilità del bacino di riferimento della stazione di Grosseto che, ricorda Bonifazi, serve circa 200.000 persone, sia per dare un ulteriore impulso ai flussi turistici che potrebbero prendere in maggiore considerazione la Maremma se fosse servita meglio anche dal trasporto su rotaie. Il rischio è di avere una bella stazione, con una piazza bella e funzionale, senza che ci siano, però, viaggiatori.
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