Il Tirreno

Grosseto

GROSSETO

Ha 83 anni, la risonanza è tra otto mesi

Elisabetta Giorgi
Ospedale Misericordia di Grosseto
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Ospedale Misericordia di Grosseto

Anziana costretta a rivolgersi a strutture private: la pensione in fumo. L’Asl: «I tempi sono quelli del protocollo»

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GROSSETO. Si è rivolta al Cup per chiedere una risonanza e l’unica data disponibile è a ottobre. Lei è una pensionata, ha 83 anni. «Sono arrabbiato» si sfoga suo figlio, il grossetano Stefano Mazzi, tracciando una piccola cronistoria della snervante gimkana che ha reso necessario rivolgersi al privato con ricadute pesanti sul borsello (la pensione).

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A dicembre «mia mamma inizia a non camminare - racconta lui - La dottoressa di famiglia le somministra medicine ma la situazione non migliora; lei richiede una visita dall’ortopedico, ma quando chiamo il Cup l’appuntamento è dopo 2 mesi». Stefano porta la mamma a una clinica privata e sono 100 euro: l’ortopedico chiede una risonanza. «Richiamo il Cup che mi dà un appuntamento dopo 3 mesi: torniamo alla clinica e sono altri 160 euro». Ora l’ortopedico chiede solo 50 euro ma ritiene necessaria la visita dal neurologo. «Richiamo il Cup per fissare e miracolo, hanno posto dopo 2 giorni perché qualcuno ha disdetto». Il neurologo chiede un’elettromiografia. Altra chiamata al Cup e altro «miracolo perché dopo 5 giorni hanno un posto per una disdetta». Si chiede un’ulteriore visita da un neurochirurgo. «Chiamo il Cup e la data è tra due mesi e mezzo per cui andiamo dal privato: altri 130 euro. Il dottore chiede una risonanza alle anche, quindi richiamo il Cup e stavolta l’appuntamento è il 20 ottobre. Ci siamo rivolti di nuovo al privato per altri 160 euro». Che dire? «Non vogliamo fare le vittime e sollevare la questione sul nostro caso, ma sottolineare i disagi di un sistema che non offre tutele neanche agli anziani. Mia mamma può contare sulla famiglia. Non abbiamo problemi economici, ma penso agli anziani che devono sopportare la trafila senza nessuno accanto».

La Usl. Secondo le direttive regionali - risponde la Usl - per alcuni esami (Tac, risonanza magnetica, ecografia, ecodoppler, ecc) il tempo di attesa varia a seconda della classe di priorità che il medico indica sulla richiesta. «Per la classe U (urgente) il tempo è entro 72 ore, per la B (breve) entro 10 giorni; per la D (differibile) entro 60 giorni e per la P (programmata) oltre 60 giorni".

Per quanto riguarda la risonanza magnetica, il codice U (entro 72 ore), è previsto solo in due casi, per patologie oncologiche (risonanza encefalo e tronco encefalico, risonanza colonna vertebrale).

In tutti gli altri casi, il codice di massima urgenza è il B (entro 10 giorni) in presenza di specifici sintomi indicati dalla normativa regionale e, spesso, come esame di approfondimento dopo una Tac, una radiografia o un’ecografia.

La risonanza magnetica alle anche è un esame di secondo livello (prima della Rmn, cioè, l’indicazione è quella di fare una rx e una tac) che viene prescritto solo per patologie oncologiche, in particolare, midollari.

"Non abbiamo informazioni precise sulle patologie e sul caso specifico della paziente. Tuttavia la sua prescrizione risulta avere una casse di priorità P (programmata), con un tempo di attesa di oltre 60 giorni", dice l'Usl. "Purtroppo i tempi di attesa per alcuni tipi di risonanza sono lunghi, tant’è che l’azienda si è organizzata per aumentare l’offerta (portando a Grosseto la risonanza mobile e ampliando la dotazione strumentale con l’acquisto di nuove macchine, una a Grosseto e una a Casteldelpiano, che saranno installate nei prossimi mesi) e lavorando per migliorare l’appropriatezza prescrittiva".

I tempi di attesa per la risonanza osteoarticolare sono i seguenti:

priorità B: con mezzo di contrasto, 14 giorni, senza mezzo di contrasto 9 giorni; priorità D: con mezzo di contrasto 60 giorni, senza mezzo di contrasto 25 giorni; priorità P: con mezzo di contrasto 180 giorni, senza mezzo di contrasto 107 giorni. 

 

 

 

 

Non abbiamo informazioni precise sulle patologie e sul caso specifico della paziente - dice l’Usl - tuttavia la sua prescrizione risulta avere una casse di priorità P (programmata) con un tempo di attesa di oltre 60 giorni». Si precisa: per la risonanza magnetica il codice U (entro 72 ore) è previsto solo in due casi, per patologie oncologiche (Rmn encefalo e tronco encefalico, Rmn colonna vertebrale). In tutti gli altri casi il codice di massima urgenza è B in presenza di specifici sintomi indicati dalla normativa. E spesso come esame di approfondimento dopo una Tac, una radiografia o un’ecografia.La risonanza alle anche è un esame di secondo livello (prima di farla l’indicazione è quella di fare una rx e una tac) prescritto solo per patologie oncologiche e in particolare midollari».
 

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