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«Gazebo abusivi» Al chiosco arriva l’ordine di demolire
Joe Panino di piazza Donatello nei guai per gli esterni Ma il titolare replica: «Tutto in regola, paghiamo la Tosap»
GROSSETO. Doveva essere solo un chiosco di massimo cinquanta metri quadrati più altri cinquanta di area esterna con tavoli e sedie, più una pavimentazione lungo il perimetro di massimo un metro e mezzo, giusto la larghezza necessaria a farci passare le carrozzelle per i portatori di handicap.
E invece i gestori del chiosco Joe Panino di piazza Donatello, davanti all’ingresso del campo Zauli a Grosseto, nel tempo ci hanno attaccato due gazebo di circa dieci metri per dieci l’uno, con pedana, copertura in pvc, alcuni lati tamponati, uno con all’interno impianto elettrico e riscaldamento ed entrambi collegati al chiosco. E, secondo le verifiche dei vigili, per questi gazebo non ci sarebbero le necessarie autorizzazioni.
Per questo ad Andrea e ad Alessandro Del Mecio – titolari della Sweet Kiss, società che in città gestisce l’omonima gelateria di via Vetulonia e, appunto, il chiosco Joe Panino – sono finiti nei guai. L’unità operativa Abusi edilizi del settore Gestione del territorio del Comune di Grosseto ha intimato la demolizione dei due gazebo.
I problemi sono nati a seguito di un sopralluogo fatto dai vigili urbani a fine febbraio. Durante il controllo è venuto fuori che il chiosco – anch’esso in passato sotto osservazione da parte dei vigili per un solaio mancante, poi realizzato – era perfettamente in regola.
I due gazebo, invece, sono risultati abusivi. Nel verbale dei vigili urbani, poi trasmesso all’unità operativa Abusi edilizi del Comune, si legge che il gazebo a destra (fronte strada via Michelangelo) misura dieci metri per dieci, ha una pedana in legno, una copertura in pvc, tre lati tamponati, impianto elettrico, riscaldamento elettrico, tavoli, sedie e un bancone bar.
L’altro gazebo è appena più piccolo, anch’esso dotato di pedana, copertura in pvc ma i lati sono aperti.
Secondo i controlli effettuati dei vigili, questi gazebo sono abusivi, non hanno cioè le necessarie autorizzazioni. Il gazebo di destra, spiega il Comune, non poteva superare i cinquanta metri quadrati e doveva essere aperto su tutti i lati. invece ne misura circa 115 e su tre lati è chiuso. L’altro non avrebbe proprio alcuna autorizzazione.
Le regole per il chiosco sono state fissate dal Comune di Grosseto nel 2005, quando l’amministrazione cittadina decise (con delibera di giunta 730 del 28 febbraio di quell’anno) di mettere a bando il piccolo parcheggio sotto i pini davanti al campo Zauli.
La concessione è per trent’anni: a chi si fosse aggiudicato la gara spettava costruire il chiosco e poi gestire l’attività. L’area è stata aggiudicata nel 2006, con canone annuale di 13.000 euro. Le autorizzazioni edilizie risalgono al 2013. Alla fine di quell’anno è partita anche l’attività di Joe Panino.
Oggi il Comune di Grosseto, con la disposizione 17 dell’8 aprile, protocollata il 12 aprile, firmata dal dirigente del settore Gestione del territorio, intima ai titolari, Alessandro e Andrea Del Mecio, la demolizione dei gazebo entro dieci giorni dalla notifica del provvedimento, altrimenti l’amministrazione cittadina procederà d’ufficio e poi manderà il conto della demolizione ai titolari.
I Del Mecio, però, respingono le accuse. «Non è affatto così, sono solo tende leggere come prevede il Regolamento comunale – spiega Alessandro Del Mecio –. Non esistono abusi edilizi. Tra l’altro noi in questi anni abbiamo sempre pagato la Tosap al Comune per tutto quanto».
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