Il presidio
Aeronautica, addio allo storico deposito
Ieri la cerimonia per la dismissione dell’area: ora il Comune conta di acquisirla per farne una cittadella di servizi
MPNTE ARGENTARIO. L’addio dell’aeronautica militare all’Argentario. Con la cerimonia di ammainamento della bandiera tricolore, avvenuta ieri mattina, viene ufficialmente dismesso il 64° deposito situato a Porto Santo Stefano, che si prepara a una nuova vita. Per il futuro si prospetta un’area dedicata alle forze dell’ordine e ai vari servizi sparsi sul territorio.
L’area, nella quale si trova attualmente un personale composto da 74 militari e 10 civili, sarà così liberata da tutte le attività logistico-operative avvenute fino a oggi.
Sarà però mantenuto, fino al 30 settembre, un piccolo presidio per espletare le ultime funzioni burocratiche, dopodiché il terreno tornerà in mano al Demanio.
Proprio per questo motivo l’amministrazione comunale si è già mossa, con la volontà di acquisirla e farne una sorta di cittadella con uffici e caserme che, al momento, si trovano sparse per il paese.
«È una cosa che, contemporaneamente, dispiace e fa piacere - sottolinea il sindaco Arturo Cerulli - Sono 80 anni di storia di Porto Santo Stefano, c’è sempre stato un rapporto con il territorio che va al di là del semplice aspetto militare. Però è chiaro che questa per noi è una grossa opportunità. Venerdì prossimo sarò a Roma, continuando una serie di incontri che, fino a oggi, abbiamo mantenuto abbastanza riservati. Lo dissi otto anni fa che il mio sogno era riappropriarci dell’Aeronautica e oggi questa cosa sta per diventare quasi realtà, o quantomeno ne stiamo discutendo».
Che progetto è previsto dunque dall’amministrazione? «Trasferire tutta una serie di servizi - aggiunge - come le caserme di carabinieri, polizia municipale, guardia di Finanza, uffici del Comune, Poste, scuole, ambulatorio, elisoccorso: tutte cose che, in paese, oggi stanno sul mare e occupano spazi importanti per lo sviluppo del turismo. Poi qua si potrebbe risolvere in maniera definitiva il problema dei parcheggi a Porto Santo Stefano, basterebbe un semplice servizio navetta per trasferire la gente al centro del paese».
Quali tempi ci vorranno però per attuare questo cambiamento?
«Fino al 30 settembre dovremo chiudere tutte le pratiche amministrative - spiega il comandante logistico Generale Gabriele Salvestroni - mentre parte del deposito sarà già libero a breve. Noi siamo concessionari in uso dell’area, che appartiene al Demanio. Quindi tornerà a quest’ultimo e l’ente la destinerà poi a chi sarà interessato. Sappiamo che il Comune di Monte Argentario lo è e già ci sono contatti e riunioni, mi aspetto dunque che a medio termine il deposito entri nelle disponibilità del Comune. Già da due anni è terminata l’attività di scarico carburante dalla nave e da più di un anno era terminata anche quella di deposito, quindi il personale già stava diminuendo. Il costante processo di ridimensionamento ha fino ad ora interessato molti reparti della forza armata. Le funzioni del 64° deposito sono state riorganizzate nell’ambito di una più razionalizzata e centralizzata gestione del carburante avio presso la Rete Pol di Parma, con conseguente reimpiego del personale in altre sedi, come quella di Grosseto».
«È un momento di grande emozione - aggiunge il comandante del 64° deposito, Tenente Colonnello Luigi Bigi - . Adesso rimarrà la memoria storica e qualcuno ci ricorderà, per noi questo reparto era la nostra famiglia».
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