Il Tirreno

Grosseto

Siveri bacchetta il segretario Pd «Ha bloccato ogni confronto»

di Gabriele Baldanzi
Siveri bacchetta il segretario Pd «Ha bloccato ogni confronto»

La numero due dell’Unione comunale critica l’emarginazione dell’ala Borghi: «Si decide tutto altrove e nessuno ci informa. E su Lamioni polemica pretestuosa: non era un mezzo alleato di Marras?»

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GROSSETO. Patrizia Siveri è da qualche mese il numero due della segreteria comunale di Grosseto del Pd, oltre che portavoce delle istanze dell’area Borghi. Ieri ha detto la sua, smarcandosi rispetto alla linea Biliotti.

Siete molto defilati rispetto alla campagna di Mascagni.

«Non è così. Piuttosto direi che ci tengono defilati. Nulla contro Mascagni, eh, che anzi sta portando avanti al meglio il suo ruolo di candidato. Mi aspettavo però che dopo le primarie ci fosse un minimo di confronto, un’elaborazione del voto, un dibattito. Biliotti ha paludato l’unione comunale. Non si lavora più. Le decisioni vengono prese altrove, anche quelle politiche, quelle importanti. Gli accordi non erano questi. È giusto che qualcuno glielo ricordi».

Cosa chiede ai segretari?

«Che si rispettino gli accordi e gli organismi. Che si rispettino le persone. La sensazione è che, nella consapevolezza di non avere la maggioranza in assemblea, si preferisca non convocarla, non passare dall’assemblea per decisioni che invece devono, e lo sottolineo, passare dall’assemblea e tenere conto di certi equilibri».

Borghi e si suoi fedelissimi sono stati marginalizzati?

«Di certo ci sono più questioni su cui non veniamo informati. Io voglio vedere cosa accadrà con le candidature al consiglio se queste sono le premesse».

Che pensa del caso Lamioni?

«Penso che ci prendiamo in giro. E lo dico dopo aver premesso che la sottoscritta viene dal partito comunista e si ritiene profondamente antifascista».

Si spieghi meglio...

«Quella su Almirante è una polemica artefatta, costruita ad hoc. Un peccato veniale. Non comprendo reazioni così intransigenti. Mi vuole far credere che il problema è un post di Lamioni su Facebook? O forse all’interno del Pd c’è un gruppo di persone che detesta Lamioni per altre ragioni e cercava solo un pretesto per metterlo alla porta? Io credo che Lamioni paghi anche un rapporto, diciamo privilegiato, con Borghi.».

Pensa possa essere recuperata l’area di Passione per Grosseto?

«Siccome io le elezioni voglio vincerle, penso e spero di sì. Peraltro mi sfugge la logica che porta ad escludere Lamioni a Grosseto e a vendere, invece, come un candidato straordinario un ex assessore leghista, Francesco Marchi, a Scansano. Senza contare che persone provenienti da destra ce l’abbiamo ormai anche dentro il partito e non mi pare sia stato vissuto come un problema. Ricordo che Lamioni è stato un interlocutore di primo piano, diciamo un mezzo alleato, quando ero assessore in Provincia nella giunta Marras e suppongo che Almirante lo avesse votato prima, senza mai nasconderlo...».

A lei risulta che il Pd abbia offerto a Jacopo Tonelli, nipote di Lamioni, la candidatura a sindaco di Roccalbegna?

«Ne ho sentito parlare, ma non ho certezze. Mi pare che il centrosinistra abbia un altro candidato a Roccalbegna. Ripeto: noi non veniamo coinvolti su Grosseto, figuriamoci sul resto della provincia…».

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