Meteo
Polizze non pagate, U.S. Grosseto nei guai
Il giudice dà ragione alla compagnia di assicurazione. La società aveva chiesto il rimborso per l’infortunio di Pinilla
GROSSETO. Prima la perizia del Ctu sui danni fatti allo stadio Zecchini dalla società guidata dall’ex comandante, ora la condanna dell’U.S.Grosseto a pagare quanto dovuto alla Reale Mutua Assicurazione che si è opposta al decreto ingiuntivo presentato dalla stessa società di Piero Camilli.
E così, oltre agli strascichi e ai veleni del dopo comandante che ha portato via il titolo sportivo alla città, si aggiungono anche i guai giudiziari. L’ultimo, cristallizzato in una sentenza del giudice Paolo Cesare Ottati riguarda una polizza che la società aveva sottoscritto con la compagnia Reale Mutua assicurazione, rappresentata in questo contenzioso dall’avvocato Claudio Boccini. E al centro di tutta la vicenda, ci sarebbe l’infortunio di Pinilla.
La compagnia di assicurazioni ha presentato opposizione al decreto ingiuntivo che l’U.S. Grosseto (rappresentata dall’avvocato Giulio Torlone) aveva intentato nei confronti dell’assicurazione per riscuotere una polizza infortuni della quale però non era stato ancora pagato l’intero premio. Il giudice ha condannato il Grosseto a pagare 16.919 euro oltre agli interessi legali e la compensazione tra le parti delle spese di lite e ha revocato il decreto ingiuntivo emesso in favore del Grosseto.
Mauricio Pinilla, attaccante cileno classe 1984, oggi all’Atalanta, è stato uno dei grandi protagonisti dell’ultima giornata di campionato per quella rovesciata che ha bucato la rete del Milan. Ha indossato la maglia biancorossa nella stagione 2009-2010, segnando 24 gol in altrettante partite. Toccò a Gustinetti, allora, gestirlo: guai muscolari e incidenti di gioco costrinsero il bomber a passare dalla piscina al campo per cercare di restare in piedi come si doveva. Per un punto, quell’anno, il Grifone mancò i play off.
Con il suo miglior attaccante infortunato, la società chiese all’assicurazione, con la quale aveva stipulato due polizze, il pagamento del rimborso. Ma andando a spulciare nelle carte, la compagnia si era accorta che la società non aveva pagato alcune rate del premio relative a due polizze, una per gli infortuni e l’altra sulla vita per un totale di 40.687,46 euro. Il Grifone, di quei soldi aveva versato 35.000 euro e l’assicurazione aveva chiesto la condanna della società a pagare 5.687, 46 euro oltre al risarcimento del danno. Ma il Grosseto aveva deciso di non cedere e aveva presentato un decreto ingiuntivo, al quale si è opposta l’assicurazione. La palla, anziché in rete, è finita sulla scrivania del giudice Ottati che ha chiesto una perizia tecnica. Il ctu ha accertato che per le due polizze il Grosseto aveva pagato in totale 28.683,59 euro per le due polizze. All’appello quindi sarebbero mancate 18.081 euro per il totale delle due polizze. Il giudice ha quindi ritenuto di revocare il decreto ingiuntivo presentato dal Grosseto e condannare la società di Camilli a pagare 16.919 euro, somma che mancava per arrivare ai 35.000 euro del premio.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
