Il presidio
Il surf entra all’Eurovinil Ricci compra la fabbrica
La Rrd, marchio grossetano leader planetario per le tavole, acquisisce circa 12.000 metri quadrati dello stabilimento. Survitec si trasferisce nel retro
GROSSETO. Lo stabilimento Eurovinil di via Genova è stato acquisito dall’imprenditore Roberto Ricci (Rrd). Non si conoscono ancora i dettagli dell’operazione ma la notizia è stata ufficializzata martedì, due giorni fa, nel corso di un’assemblea dei dipendenti all’interno dell’azienda grossetana che fa capo al gruppo Survitec.
Dal punto di vista occupazionale per Eurovinil non cambierà nulla. Gli inglesi si sono lasciati circa 4.000 metri quadrati sul retro, dove verranno trasferiti gli uffici, le ultime macchine per saldare e officine e strumentazioni per la revisione delle zattere di salvataggio, con un diritto di prelazione di Ricci anche su questi spazi.
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Si tratta di una notizia che in città circola da lunedì sera, prima smentita, poi confermata a denti stretti da alcuni sindacalisti, e infine filtrata dal venditore.
Continuità. Quel blocco di cemento, al numero 5 di via Genova, al Poggione, fu realizzato tra il 1970 e il 1971. La superficie coperta, al momento dell’inaugurazione, ammontava a 25.000 metri quadri. A occuparsi della progettazione gli ingegneri dello studio Jacona, sotto la direzione del padrone, l’ingegner Franco Giachi.
Per oltre quarant’anni in questo luogo si è concretizzato il talento indigeno, sotto forma di balocchi gonfiabili, canottini, tende, cuscini, zattere di salvataggio e mille altre diverse applicazioni al binomio aria-plastica.
Adesso vi approda un marchio simbolo della Maremma, Roberto Ricci design, brand creato negli anni Novanta dal grossetano Roberto Ricci, prima appassionato di sport acquatici, poi imprenditore con la vista lunga.
Il logo Rrd è oggi famoso nel mondo per la produzione di tavole da surf e kitesurf, alle quali nel duemila è stata affiancata la prima linea di abbigliamento sportivo, soprattutto moda mare, dove spiccano i famosi boardshort, diventati nel tempo un punto di riferimento per i surfisti.
Le colonie sfumate. Ricci avrebbe comprato circa 12.000 metri quadrati: 800 metri quadrati dell’area uffici, 5.000 dell’area saldature e i 6.000 metri quadrati dove oggi si compiono le revisioni delle zattere e si trova il magazzino.
Non avendo parlato direttamente con l’imprenditore non si conosce però il progetto che sta a monte di questo clamoroso acquisto. Si sa che Ricci, nel recente passato, si era interessato alle due colonie di Marina di Grosseto (la Bodoni e la Saragat) oggetto di un estenuante contenzioso legale tra l’ex amministratore delegato Attilio Falini e società da lui riconducibili a Roberto Baricci; una trattativa lunga, complessa, mediata da curatori e banche. E alla fine saltata.
Prada come vicino di casa. Il trasloco di Eurovinil sul retro avverrà appena conclusa la stagione delle revisioni. Un’ampia fetta del complesso produttivo (il capannone bianco) era stata già ceduta, in passato, al gruppo Prada (Fabrizio Bertelli e Miuccia Prada).
Qui, negli spazi ex Eurovinil fu messa a punto la prima Luna Rossa e oggi vengono custodite e curate diverse imbarcazioni da competizione. Insomma, Ricci diventerà vicino di casa di Prada.
Le maestranze Eurovinil. E i dipendenti di Eurovinil cosa dicono? «Sapevamo che c’erano due trattative per la cessione del fabbricato o di parte di esso, una con un gruppo svizzero, l’altra con Ricci. Sapevamo anche che Ricci era venuto a visitare lo stabilimento. Martedì siamo stati avvertiti della novità e del fatto che ci dovremo trasferire. Gli uffici nella ex palazzina servizi e il resto dove erano le macchine a caldo. Per noi comunque, al momento, cambierà poco. Speriamo invece che l’investimento di Ricci, che è un bravo imprenditore, segni un’inversione di tendenza nell’economia maremmana».
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