Campione sportivo e “artigiano” stimato nel mondo
Tutto inizia da un surf. È sull’onda degli sport d’acqua che Roberto Ricci diventa prima un campione e poi un imprenditore. Oggi la sua azienda vende tavole anche ai maestri: agli americani e agli...
Tutto inizia da un surf. È sull’onda degli sport d’acqua che Roberto Ricci diventa prima un campione e poi un imprenditore. Oggi la sua azienda vende tavole anche ai maestri: agli americani e agli australiani. Ricci, che da poco ha girato la boa dei 50, era approdato alla metà degli anni Ottanta sull’isola di Maui. Obiettivo: surfare e diventare shaper, colui che progetta e realizza tavole. I primi rudimenti pratici li apprende però nell’autocarrozzeria del padre. La mamma fa la sarta. Oggi si capisce perché si considera un artigiano. Da atleta partecipa anche alla Windsurfing World cup.
La svolta con la diversificazione produttiva tra Thailandia, Usa, Australia, Giappone e Cina. Nel 2014 il gruppo fattura 18 milioni di euro, per il 65% all’estero. Il segmento tecnico vende all’estero l’80%, l’abbigliamento è per il 90% fatturato in Italia. (g.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google