Il Tirreno

Grosseto

la variante dei veleni

«Al Roselle Calcio interessa lo sport, non la politica»

GROSSETO. «Il tempo delle polemiche è finito, noi siamo una società di calcio e a quello dobbiamo e vogliamo pensare». Il presidente del Roselle Calcio, Simone Ceri, risponde alle dichiarazioni dell’a...

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. «Il tempo delle polemiche è finito, noi siamo una società di calcio e a quello dobbiamo e vogliamo pensare». Il presidente del Roselle Calcio, Simone Ceri, risponde alle dichiarazioni dell’assessore all’urbanistica Giancarlo Tei, con l’obiettivo però di chiudere per sempre una polemica «in cui a rimetterci alla fine è solo la città di Grosseto».

«Vorrei solo far presente a Tei – dice Ceri – che il motivo per cui all’ufficio urbanistica non avete alcun progetto protocollato è presto detto: senza la variante approvata, lo stesso progetto sarebbe automaticamente respinto. E non mi sembra che a distanza di 12 mesi dal bando (le buste sono state aperte a maggio 2015) la variante sia stata ancora approvata».

«Mi domando però una cosa – prosegue Ceri –: se l’assessore non ha visto il progetto del nostro centro sportivo, che è stato anche oggetto di un incontro con i dirigenti di lavori pubblici, urbanistica e sport, come fa a metterci in guardia sul rischio del vincolo idrogeologico? Tra l’altro allegato al bando abbiamo messo un progetto provvisorio».

Simone Ceri ribadisce quanto affermato nei giorni scorsi dallo zio Mario: «Se entro 30 giorni non avremo certezze e soluzioni leveremo le tende per portarle altrove, dove siamo apprezzati e dove avremo a disposizione impianti per la nostra attività».

Il presidente dell’Ac Roselle si riferisce ovviamente alla trattativa avviata con il sindaco di Follonica Benini, che mette a disposizione gli impianti di tra il Capannino e Campi Alti a Mare, già pronti per l’uso.

«Ma questo non per bizza – tiene a precisare il massimo dirigente rosellano – quanto per la necessità di programmare il futuro serenamente e seriamente. E con l’impianto attuale il futuro non solo non è programmabile, il futuro proprio non c’è, indipendentemente dalla categoria di appartenenza. Ora spero che entri in testa a tutti che non ci interessa la politica ma il calcio, che il nostro “volere” è un impianto sportivo adeguato alle nostre aspirazioni e non la scelta del sindaco. Se vi interessa fare qualcosa per la città, a livello sportivo,  bene, altrimenti pazienza, Grosseto avrà perso un’altra buona occasione. Di certo, l’Ac Roselle, seconda squadra della città, non può restare nell’impianto sportivo di via dei Laghi, privo di tribuna e bagno per il pubblico. Su questo almeno spero ne convenga anche l’assessore Tei».

Maurizio Caldarelli

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web