Il Tirreno

Grosseto

La nuova identità digitale si fa alle Poste

Francesca Ferri
Martina Raffaelli (prima da destra), specialista del servizio Spid dell’ufficio postale di Grosseto centro, con il neoutente Spid, Matteo Seccia (seduto accanto a lei). In alto a destra il direttore della filiale Alfonso La Cava
(foto Bf)
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Martina Raffaelli (prima da destra), specialista del servizio Spid dell’ufficio postale di Grosseto centro, con il neoutente Spid, Matteo Seccia (seduto accanto a lei). In alto a destra il direttore della filiale Alfonso La Cava (foto Bf)

Un codice unico per i servizi on line della pubblica amministrazione: lo rilasciano 18 uffici provinciali

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GROSSETO. Non vi ricordate mai la password di questo o quel servizio? Avete esaurito la fantasia – e la pazienza – di inventarvi codici nuovi per accedere ai vari portali web? Niente panico.

Il 15 marzo è nata la “identità digitale”, una credenziale unica che apre – meglio dire aprirà – tutti i servizi della pubblica amministrazione e anche quelli forniti dai privati che aderiranno. Dal 4 aprile questa magica chiave digitale è possibile farla gratuitamente in diciotto uffici postali della provincia di Grosseto. Ieri il nuovo servizio è stato presentato alle Poste centrali alla presenza del direttore Alfonso La Cava.

L’identità digitale (id) è un codice di sei caratteri (cifre e numeri), una specie di password, che permette ai cittadini di effettuare vari tipi di transazione in rete. Ad esempio, si può accedere al sito dell’Inps e ottenere l’estratto conto contributivo; andare sul sito del Comune (se aderisce) e cambiare la residenza con un clic o iscrivere i bambini all’asilo.

Il servizio rientra nell’Agenda digitale del governo, sviluppata dall’Agid (Agenzia per l’Italia digitale) ed entro il 2018 tutte le pubbliche amministrazioni dovranno renderlo usufruibile. Per questo è nato lo Spid, il Sistema pubblico per la gestione dell’identità digitale.

Va da sé che l’identità digitale è un codice delicatissimo, perciò non è sufficiente la semplice registrazione in rete. Per questo il governo ha cercato dei gestori con una sede fisica e personale formato all’uopo e uno di questi sono le Poste, forti di tanti uffici sul territorio.

Come si ottiene l’identità digitale? Innanzitutto non è necessario avere un conto corrente alle Poste ma, per chi è già cliente, c’è una diversa procedura. Vediamo.

I clienti delle Poste che possiedono già uno strumento di riconoscimento in rete (ad esempio l’app PosteID), o hanno una PostePay, il BancoPosta online, il conto BancoPosta Click, le credenziali poste.it e hanno fornito a Poste il numero di cellulare, oppure i clienti con carta nazionale dei servizi o con carta d’identità elettronica, o ancora i clienti che hanno la firma digitale, tutti costoro possono accedere al sito posteid.poste.it e registrarsi al nuovoPosteID abilitato a Spid.

Questa procedura può essere seguita anche da chi non è cliente Poste ma ha comunque uno strumento di identificazione on line riconosciuto dallo Stato: la carta nazionale dei servizi, la carta d’identità elettronica o la firma digitale.

Clienti e non clienti che non possiedono questi strumenti, invece, devono fare un piccolo sforzo in più. Dopo essersi registrati su posteid.poste.it, devono andare in un ufficio postale abilitato, fare la certificazione (si firma un documento) e lasciare un cellulare. Quindi devono tornare sul sito posteid.poste.it e completare la registrazione. A questo punto avranno l’identità digitale.

L’attivazione della Spid è gratuita per 24 mesi se la si fa entro il 31 dicembre 2016. Ad oggi può essere chiesta solo da privati cittadini ma l’obiettivo è di estendere il servizio anche alle imprese.

A Grosseto sono abilitati gli uffici postali di via Mazzini, via Scansanese, via Rovetta, via Aurelia Antica (davanti all’ippodromo), viale Adriatico, Cittadella e piazza Rosselli (piazza della Vasca). In provincia: Arcidosso, Follonica, Follonica 1, Castel del Piano, Castiglione della Pescaia, Marina di Grosseto, Manciano, Massa Marittima, Porto Santo Stefano, Albinia e Orbetello. Il numero è destinato ad aumentare e sarà attivato anche un servizio a domicilio (portalettere telematici, a pagamento).

 

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