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Grosseto

l’incontro al ministero

In pista due nomi dell’alta moda Il commissario detta i tempi

In pista due nomi dell’alta moda Il commissario detta i tempi

GROSSETO. Tante riunioni, una dietro l’altra. Anche oggi. L’assegnazione della Mabro e il bando che ormai è scaduto, è il primo pensiero del commissario Paolo Coscione, nominato dal ministero dello...

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GROSSETO. Tante riunioni, una dietro l’altra. Anche oggi.

L’assegnazione della Mabro e il bando che ormai è scaduto, è il primo pensiero del commissario Paolo Coscione, nominato dal ministero dello Sviluppo economico per portare fuori dal pantano l’azienda di via Senese. E con lei le maestranze che fino a tre anni fa hanno realizzato abiti di alta sartoria e che ora sono appese alla decisione che verrà presa a Roma.

Dei partecipanti al bando non è dato sapere nulla, per ora, tranne le poche notizie trapelate nei mesi scorsi. Il commissario ha deciso di prendersi qualche settimana in più e martedì i rappresentanti sindacali sono convocati di nuovo al Mise dove, nonostante le dimissioni del ministro Federica Guidi, si va avanti con i lavori.

Sono giorni febbrili: delle quattro offerte arrivate sul tavolo di Coscione ne sarebbero rimaste due, quelle delle quali il commissario sta finendo di valutare la solidità economica e la possibilità quindi di riavviare la produzione in tempi rapidi, anche se ormai sembra certo che i cancelli del capannone di via Senese siano destinati a restare chiusi. Chi acquisirà Abbigliamento Grosseto con ogni probabilità, cambierà stabilimento, lasciando la fabbrica di via Senese al destino del concordato di Royal Tuscany.

E ci sarebbero anche importanti trattative fuori bando che potrebbero stravolgere il panorama visto fino a ora, con nomi importanti dell’alta moda. Il commissario, a chi si è fatto avanti soltanto ora, ha dato tempi strettissimi.

Una settimana che le lavoratrici e i lavoratori passeranno con il fiato sospeso, nella speranza di arrivare a Roma, martedì e sentir pronunciare, dal commissario il ome di chi permetterà loro di tornare al lavoro, dopo che la Regione e il Comune abbiano fatto la loro parte. (f.g.)

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