Il presidio
Bufera per il consiglio di oggi L’opposizione: «Disertiamo»
ORBETELLO. A Orbetello oggi quello che potrebbe essere l’ultimo consiglio comunale del mandato Paffetti non sarà un consiglio comunale tranquillo. La decisione di convocare l’assise ha portato all’...
ORBETELLO. A Orbetello oggi quello che potrebbe essere l’ultimo consiglio comunale del mandato Paffetti non sarà un consiglio comunale tranquillo.
La decisione di convocare l’assise ha portato all’ennesima defezione, quella di Roberto Berardi, vicepresidente del consiglio che svolgeva le sue funzioni al posto di Carlo Vaselli. Berardi era stato chiamato - racconta - «dalla sindaca per firmare la convocazione di un consiglio da svolgersi il 5 aprile, con un solo punto all’ordine del giorno perché il 6 aprile scade il regolamento urbanistico». Un solo punto piuttosto controverso sul quale ci sarebbe «un conflitto di interesse da parte della sindaca».
Il comportamento di Berardi non è piaciuto al Pd locale ma lui sostiene di essersi dimesso per non rendersi complice della convocazione di un consiglio comunale “ad personam”. Non solo Berardi si è dimesso per questa convocazione ma tutta la coalizione di Patto per il Futuro diserterà l’assise «in segno di protesta per l’approvazione del punto legato alla realizzazione della casa di riposo in un terreno privato nella zona di Orbetello Scalo». Casamenti e il suo gruppo ricordano che ciò rappresenta «il proseguimento burocratico della delibera di parere sul regolamento urbanistico approvata, coi voti contrari dell’opposizione, nel consiglio comunale del luglio 2014 sul quale la sindaca, rispondendo a un’interrogazione dell’opposizione, aveva dichiarato di trovarsi in una situazione di legame di affinità con il proprietario del terreno». L’opposizione consiliare non sarà presente e già due anni fa espresse voto contrario non solo perché contraria all’ubicazione della casa per anziani «in una zona totalmente inadatta, troppo vicina all’Aurelia e alla futura autostrada, ma anche perché tutto si basava su una relazione tecnica di un professionista di parte e non su una relazione di tecnico incaricato dal Comune super partes». Patto per il Futuro contesta anche il modo in cui è stato convocato il consiglio. «Non si comprende a quale titolo lo abbia convocato Marcello Stoppa quando il consigliere anziano è Alessandro Ragusa. Dato che non ci prestiamo a questi comportamenti arroganti e prepotenti non parteciperemo al voto augurandoci che in un sussulto di dignità politica altri consiglieri comunali disertino il consiglio». Dal canto suo Paffetti ha messo al primo punto del consiglio la nomina di un nuovo presidente e del suo vice chiarendo che «tutti gli atti urbanistici, i regolamenti e gli atti legati al bilancio devono essere votati in consiglio comunale. Sempre che i consiglieri con il loro voto decidano se condividere un atto o no. Capisco la posizione del vicepresidente del consiglio di opposizione che si dimette per non far procedere la normale amministrazione del Comune venendo meno al ruolo istituzionale. È politica. Ci sono atti come la soluzione della questione della bocciofila di Albinia che non possono non essere considerati. Ognuno si prenderà le proprie responsabilità». (i.a.)
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