Italia
Senso unico in via Rovetta I residenti sono dubbiosi
Barbanella, si apre il dibattito sulla mini rivoluzione del traffico nel quartiere I promotori della petizione estiva: «Inascoltati i suggerimenti di chi ci vive»
GROSSETO. «Ma siamo sicuri del senso unico di via Rovetta? E le isole pedonali in via della Pace si faranno o no?». Sono due domande che Matteo Della Negra e Roberto Carlettini – promotori di una petizione nell’estate 2015 da 1.200 firme per rendere più sicura la circolazione nel quartiere – rivolgono alla giunta e all’assessore Arsenio Carosi a proposito delle novità sul traffico annunciate ieri dal Tirreno, a seguito di una delibera di giunta del 15 marzo scorso.
«Ci chiediamo come mai – scrivono Carlettini e Della Negra – dopo essere stati coinvolti dall’assessore alla mobilità e dall’ingegnere dell’ufficio traffico per raccogliere le osservazioni dei residenti sulle proposte di modifica ai sensi unici del quartiere, consegnateci attraverso due grandi mappe che sono state esposte per diverse settimane all’interno della gelateria di via Giusti, nessuno ci abbia ricontattato per essere messi al corrente delle indicazioni dei cittadini che vivono il quartiere».
Nel nuovo piano particolareggiato del traffico una criticità, infatti, è proprio il senso unico di via Rovetta, intorno al quale c’è molto scetticismo. «Diversi cittadini hanno fatto notare come il senso unico esteso su tutta la via, dall’estremità di via Giusti in direzione viale Uranio, rischi semplicemente di aumentare il carico di traffico nella parte centrale di via Giusti nelle ore di entrata ed uscita dalla scuola di via Rovetta, con i genitori che provengono da viale Uranio costretti a percorrere via Cavalcanti per poi entrare obbligatoriamente in via Giusti (anche per via del cambio di direzione del senso unico contestualmente previsto per via Prati). In questo modo si rischia di intasare maggiormente l’arteria principale di Barbanella durante le ore calde della giornata».
Gli stessi cittadini avevano evidenziato come, realizzando il senso unico su tutta via Rovetta, ma in direzione opposta – da viale Uranio verso il centro del quartiere, fino all’incrocio con via Prati – lasciando inalterato il verso dell’attuale tratto a senso unico di via Rovetta (quello davanti ai negozi, per intenderci) non si verrebbe a caricare via Giusti di ulteriore traffico, mantenendo un agevole accesso alla scuola per i genitori che provengono da viale Uranio, i quali potrebbero svoltare in via Giacosa a destra oppure in via Prati (a destra o a sinistra). Ovviamente queste soluzioni necessitano di un adeguato periodo di sperimentazione, che il Comune di Grosseto ha previsto in delibera. «Ci chiediamo, però – sono ancora parole di Carlettini e Della Negra – come mai non sono state raccolte le indicazioni di chi il quartiere già lo vive, prima di partire con la sperimentazione, dopo che del resto erano già state consegnate ai residenti mappe e proposte dei tecnici».
Infine si fa notare come nei documenti deliberati si citino nuovamente le tre isole “salvagente” previste per gli attraversamenti pedonali di via della Pace (all’altezza del Sacro Cuore), che non sono state ancora realizzate. «Le isole istallate su via Giusti – continuano Carlettini e Della Negra – hanno effettivamente portato ad una riduzione della velocità di transito delle vetture (soprattutto durante le ore serali) scoraggiando anche eventuali sorpassi azzardati. Hanno di fatto portato ad una maggiore sicurezza per i pedoni che intendono attraversare la strada. A quando quelle già previste per via della Pace?».
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