La pausa pranzo si passa al ristorante dell’alberghiero
Grosseto, ventinove studenti hanno costituito una mini cooperativa versando ciascuno tre euro, poi si sono aggiunti gli insegnanti in qualità di soci sostenitori. I giovani chef cucinano menù completi e i compagni camerieri servono ai tavoli. Un servizio per chi mangia fuori casa
GROSSETO. Si sono messi le mani in tasca, hanno tirato fuori tre euro ciascuno e li hanno investiti. Nasce così la cooperativa di un gruppo di giovani camerieri e cuochi dell’istituto alberghiero grossetano Leopoldo II di Lorena. Hanno deciso di andare sul mercato: dal 7 aprile offriranno servizi di open restaurant – cucineranno e serviranno piatti all’interno della loro scuola – per chi fa la pausa pranzo fuori casa.
Il progetto. Sollecitati da Confcooperative e dalla Camera di Commercio, i ragazzi hanno preso al volo un’occasione per farsi le ossa. Protagonista è la classe terza A dell’indirizzo enogastronomico, sale e vendita: ventinove studenti che hanno dato vita a una società cooperativa vera, con tutti i crismi. Figurano come soci lavoratori e si sono divisi le cariche, come in tutte le società cooperative: ad esempio, due studenti – Leonardo Pecorai e Francesco Pio del Giudice – sono rispettivamente presidente e vicepresidente. Hanno firmato un atto costitutivo e tutte le carte necessarie. E poi hanno aperto anche un conto corrente, scegliendo un istituto bancario del territorio: la Banca della Maremma.
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I sostenitori. Oltre ai soci lavoratori (i giovani cuochi e camerieri), la neonata cooperativa ha anche dei soci sostenitori. Amanda Tiribocchi dell’universo della cooperazione, per esempio; e poi Patrizia Rossi e Federica Corradi, insegnanti tutor dell’Isis, che si sono fatte avanti battezzando l’idea di appoggiare l’iniziativa e sono state poi seguite da altri prof della scuola. E adesso? Non rimane che farsi conoscere e creare a poco a poco il portafoglio clienti.
L’Open Restaurant. Dal 7 aprile al 12 maggio – il giovedì, per adesso – la sede di via Meda dell’alberghiero apre alle 13 per servizio di ristorazione. Se sei un lavoratore che consuma il suo pasto fuori casa perché di pomeriggio torni alla scrivania – insomma – sappi che il giovedì potresti avere la tua pausa pranzo “risolta”. «Prepariamo e serviamo un menù completo – spiegano Francesco e Leonardo – Antipasto, primo, secondo, contorno, dolce, tutto per 10 euro». Ogni settimana l’offerta cambia: o tutto pesce o tutto carne. E ai tavoli, ogni giovedì troverai uno special guest: un ospite vip cittadino.
La prenotazione. Per assicurarsi sedia e tavolo si può procedere in diversi modi: o si passa dalla reception della scuola di persona (entro le 10 del giovedì); oppure si prenota al numero 331-5020030; o si consulta la pagina FaceBook: La Scuola del Gusto.
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Esperienza pilota. Per quest’anno la pausa pranzo all’open restaurant dei ragazzi dell’alberghiero si può passare solo il giovedì (e fino al 12 maggio, quindi fatevi avanti con le prenotazioni); dal prossimo anno le aperture aumenteranno.
Adesioni aperte. Chi volesse diventare socio sostenitore della neonata cooperativa non deve far altro che farlo sapere. La cooperativa diventa un patrimonio della scuola: quando i ragazzi della III A si saranno diplomati passeranno la gestione (è proprio il caso di dirlo) agli studenti più giovani, ad un’altra classe terza del medesimo indirizzo. Non resta che prenotare.
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