Il Tirreno

Grosseto

NUOVE IDEE

La pausa pranzo si passa al ristorante dell’alberghiero

di Giovanna Mezzana
La classe III A dell'Isis Leopoldo II di Lorena con la loro insegnante Patrizia Rossi
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La classe III A dell'Isis Leopoldo II di Lorena con la loro insegnante Patrizia Rossi

Grosseto, ventinove studenti hanno costituito una mini cooperativa versando ciascuno tre euro, poi si sono aggiunti gli insegnanti in qualità di soci sostenitori. I giovani chef cucinano menù completi e i compagni camerieri servono ai tavoli. Un servizio per chi mangia fuori casa

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GROSSETO. Si sono messi le mani in tasca, hanno tirato fuori tre euro ciascuno e li hanno investiti. Nasce così la cooperativa di un gruppo di giovani camerieri e cuochi dell’istituto alberghiero grossetano Leopoldo II di Lorena. Hanno deciso di andare sul mercato: dal 7 aprile offriranno servizi di open restaurant – cucineranno e serviranno piatti all’interno della loro scuola – per chi fa la pausa pranzo fuori casa.

Il progetto. Sollecitati da Confcooperative e dalla Camera di Commercio, i ragazzi hanno preso al volo un’occasione per farsi le ossa. Protagonista è la classe terza A dell’indirizzo enogastronomico, sale e vendita: ventinove studenti che hanno dato vita a una società cooperativa vera, con tutti i crismi. Figurano come soci lavoratori e si sono divisi le cariche, come in tutte le società cooperative: ad esempio, due studenti – Leonardo Pecorai e Francesco Pio del Giudice – sono rispettivamente presidente e vicepresidente. Hanno firmato un atto costitutivo e tutte le carte necessarie. E poi hanno aperto anche un conto corrente, scegliendo un istituto bancario del territorio: la Banca della Maremma.

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I sostenitori. Oltre ai soci lavoratori (i giovani cuochi e camerieri), la neonata cooperativa ha anche dei soci sostenitori. Amanda Tiribocchi dell’universo della cooperazione, per esempio; e poi Patrizia Rossi e Federica Corradi, insegnanti tutor dell’Isis, che si sono fatte avanti battezzando l’idea di appoggiare l’iniziativa e sono state poi seguite da altri prof della scuola. E adesso? Non rimane che farsi conoscere e creare a poco a poco il portafoglio clienti.

L’Open Restaurant. Dal 7 aprile al 12 maggio – il giovedì, per adesso – la sede di via Meda dell’alberghiero apre alle 13 per servizio di ristorazione. Se sei un lavoratore che consuma il suo pasto fuori casa perché di pomeriggio torni alla scrivania – insomma – sappi che il giovedì potresti avere la tua pausa pranzo “risolta”. «Prepariamo e serviamo un menù completo – spiegano Francesco e Leonardo – Antipasto, primo, secondo, contorno, dolce, tutto per 10 euro». Ogni settimana l’offerta cambia: o tutto pesce o tutto carne. E ai tavoli, ogni giovedì troverai uno special guest: un ospite vip cittadino.

La prenotazione. Per assicurarsi sedia e tavolo si può procedere in diversi modi: o si passa dalla reception della scuola di persona (entro le 10 del giovedì); oppure si prenota al numero 331-5020030; o si consulta la pagina FaceBook: La Scuola del Gusto.

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Esperienza pilota. Per quest’anno la pausa pranzo all’open restaurant dei ragazzi dell’alberghiero si può passare solo il giovedì (e fino al 12 maggio, quindi fatevi avanti con le prenotazioni); dal prossimo anno le aperture aumenteranno.

Adesioni aperte. Chi volesse diventare socio sostenitore della neonata cooperativa non deve far altro che farlo sapere. La cooperativa diventa un patrimonio della scuola: quando i ragazzi della III A si saranno diplomati passeranno la gestione (è proprio il caso di dirlo) agli studenti più giovani, ad un’altra classe terza del medesimo indirizzo. Non resta che prenotare.

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