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Un cinema e tantissime fotografie

Un cinema e tantissime fotografie

Elena Maestrini, la studentessa di 22 anni rimasta uccisa nell’incidente di Freginals, in Spagna, è tornata a casa giovedì. La sua cassa di legno lucido era arrivata nella mattinata all’aeroporto...

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Elena Maestrini, la studentessa di 22 anni rimasta uccisa nell’incidente di Freginals, in Spagna, è tornata a casa giovedì. La sua cassa di legno lucido era arrivata nella mattinata all’aeroporto militare di Pisa e da lì un carro funebre l’ha riportata nella piccola frazione di Bagno di Gavorrano (foto Agenzia Bf). La camera ardente era stata allestita dentro al cinema Roma, l’unico spazio che potesse accogliere le centinaia di persone che sono venute ad abbracciarla, il silenzio è stato interrotto solo dalle lacrime di chi ha sperato fino all’ultimo che questo fosse solo un incubo dal quale svegliarsi. Dietro la bara, su un lungo tavolo che taglia in orizzontale il cinema e che segue il grande schermo, sono state sistemate le tante fotografie di Elena. La sua bellezza, messa lì per raccontare quanto la vita le avesse dato fino al giorno in cui è salita sull’autobus, insieme ad altri studenti che come lei facevano l’Erasmus per andare a una festa, e quanto ha tolto, con la sua morte, all’intera comunità. E poi fiori, tanti, bianchi. La sindaca di Gavorrano, Elisabetta Iacomelli, era andata a Pisa ad aspettare l’arrivo di Elena e dei suoi genitori, Roberta e Gabriele. «Ora la comunità dovrà stare loro vicino», ha detto con un filo di voce davanti alla camera ardente. È un dolore composto quello della famiglia della giovane. Rispettato e condiviso da tutta la comunità che, con il passare dei minuti, ha riempito il cinema di Bagno per far sentire calore, amore e vicinanza a due genitori chiamati ad affrontare la tragedia più grande, quella di sopravvivere alla morte di loro figlia. (f.g.)

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