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Malviventi seriali prendono di mira macchine e furgoni
Grosseto, ladri-vandali entrano in azione di notte a San Martino Le telecamere li inquadrano per due volte in due settimane
GROSSETO. È notte fonda quando due ladri-vandali “seriali” - due uomini dalla corporatura robusta - colpiscono per strada nella zona di San Martino, dove forano gli pneumatici di alcune auto in sosta e tentano di rubare un furgone. La zona, popolata di villette a schiera, è presa di mira.
Succede due volte in due settimane, con puntualità svizzera. Il primo round è la notte tra giovedì 17 e venerdì 18 marzo, il secondo tra giovedì 24 e venerdì 25 marzo, quindi due notti fa, sempre verso le 3.
Siamo in via Scansanese: molte case sono dotate di telecamere lungo i perimetri esterni, e nei paraggi ci sono aziende munite di videosorveglianza puntata sulle strade.
Alle 3,15 di venerdì 18 marzo viene immortalata un’auto di media cilindrata - pare una Nissan - che transita davanti all’obbiettivo, esce dal campo visivo e fa marcia indietro, tornando quindi “nel campo”. I tipi che sono dentro si mettono a scrutare intorno e scelgono la location in cui colpire. La vettura è parcheggiata più avanti.
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Vediamo uno dei due uomini che si dirige verso un grosso furgone parcheggiato lì di fronte. Punta la torcia sui finestrini e ne ispeziona l’interno: la luce corre lungo perimetro, cofano e lamiere. Lo scopo è chiaramente quello di rubare il furgone o ripulire quel che c'è dentro. Il tipo si arrampica sul parafango e salta sopra la carrozzeria. Poi raggiunge il complice. Passa qualche minuto e i due si mettono a confabulare finché uno dei due si dirige verso una Citroen C3, proprietà di una signora che abita lì davanti: le fora uno pneumatico. Tocca poi a un’altra auto parcheggiata, un’Opel Adam. Anche qui una ruota forata. In entrambi i casi si tratta di pneumatici posteriori e lato strada (le due vetture si guardano “muso a muso”). Il copione criminoso si arresta quando i tipi si accorgono delle telecamere e scappano.
Passa una settimana esatta e arriviamo alla notte tra giovedì 24 e venerdì 25 (due notti fa) quando la scena si ripete. I tipi sono quasi certamente gli stessi, stessa corporatura robusta, stavolta col cappuccio calato in volto. Stessa dinamica. Arrivano a piedi sulla via Scansanese dopo aver lasciato forse la macchina a distanza, sicuramente fuori dal raggio delle telecamere. Spiano l’abitacolo del camion con la torcia, cercano di forzare un furgone e scappano. In entrambe le circostanze hanno schivato il passaggio dei Rangers passati più volte a controllare la zona.
Se anche nessun furto è andato a segno e l’impressione è che i due non siano professionisti del crimine, in zona si è sollevato l’allarme e gli abitanti sono preoccupati, anche se la faccenda - dice qualcuno - «onestamente è un po’ strana. Se l’intenzione era quella di rubare un camion e tornare successivamente dopo che il colpo non era andato a buon fine, perché seminare tracce in giro forando gli pneumatici? È chiaro che, trovandoci noi le ruote bucate, siamo andati quantomeno a visionare le immagini». La denuncia è stata presentata ai carabinieri.
Mesi fa nella stessa zona ci fu un precedente quando fu rubato un furgone, un Ducato rosso che fu usato dai ladri per svaligiare una tabaccheria di Giuncarico. Concluso il colpo il veicolo fu abbandonato in un campo.
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