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La ragazza che sembrava l’estate fatta persona

La ragazza che sembrava l’estate fatta persona

BAGNO DI GAVORRANO. Tra i tanti che ieri sono arrivati a Bagno per dare l’ultimo saluto ad Elena, è stata la cugina Alessandra Livrini a prendere la parola, a nome di tutti gli amici che si sono...

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BAGNO DI GAVORRANO. Tra i tanti che ieri sono arrivati a Bagno per dare l’ultimo saluto ad Elena, è stata la cugina Alessandra Livrini a prendere la parola, a nome di tutti gli amici che si sono stretti ai lati dell’altare durante la messa.

«Non è giusto – ha detto Alessandra – che per un errore, per un singolo minuto sbagliato, la vita di Elena abbia dovuto subire una tale mancanza di rispetto. Ma oggi voglio ricordare a tutti chi era Elena, la ragazza che sembrava l’estate fatta persona. Siamo cresciute insieme e abbiamo passato anni a parlare di quello che avremmo fatto nella vita. Anni passati a parlare del futuro e delle scelte che avremmo dovuto fare e adesso Elena non è dove avevamo dato per scontato di trovarla. Abbiamo perso un pezzo del puzzle. Adesso non potrà mai più esistere tassello identico a quello che possa riempire il vuoto che si è creato. Non voglio parlare di come se ne è andata via Elena, quello spetta ai giornali, io voglio parlare di chi era e di chi sarà per sempre dentro di noi quella ragazza. Per noi lei sarà sempre quella che rideva a voce alta, che ballava scalza e che amava la pizza, quella che organizzava sempre qualcosa per stare insieme, quella che si prendeva cura delle amiche e che mandava interminabili messaggi a tutti, per far sapere che lei c’era. Lei era quella che trovava sempre il modo di farci divertire e che ci diceva ridendo “addio rose”».

Gli amici hanno seguito il corteo in silenzio, ognuno con in mano una rosa bianca, le parole hanno preferito scriverle e regalarle a tutti, lontano da quel momento di dolore.

«Se chiudo gli occhi riesco a ricordarmi la tua risata contagiosa, e sorrido. Sei una persona bella, speciale, altruista, solare, socievole e altre mille aggettivi che solo chi ti conosce sa che ti appartengono. E pensare alla persona che sei, rende tutto più difficile, rende impossibile realizzare che non ci sei più» ha scritto Sofia Mini su Facebook.

Un altro messaggio, sempre affidato alla rete, è quello della mamma della coinquilina di Elena a Firenze, Annalisa Caturelli: «È impossibile descrivere quello che sento e impossibile accettare che tu non ci sia più, per me che sono una mamma, la mamma della tua amica e compagna di studi con la quale vivevi. È inaccettabile pensare che sia tutto vero, è un continuo inferno. Ti volevo bene come a una figlia e nel tuo ricordo sempre te ne vorrò. Ciao dolce e bellissima Elena. Proteggi i tuoi genitori che abbraccio forte in un dolore immenso». (g.s.)

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