Il Tirreno

Grosseto

Tifosi irrompono agli allenamenti, Grosseto contestato

Paolo Franzò
Un allenamento del Grosseto (foto Bf)
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Un allenamento del Grosseto (foto Bf)

Striscioni e fumogeni, i supporter del Grifone chiedono chiarezza su Zotti e Palumbo

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GROSSETO. Giornata campale per il futuro del Grifone, non solo per quanto riguarda le sorti sportive della squadra, ma forse pure per quello societario. Sono stati i tifosi biancorossi a smuovere le acque in maniera decisa, intervenendo in buon numero all'allenamento della squadra.

Prima, uno striscione eloquente, con su scritto l'invito a tirare fuori gli attributi. Poi cori, fumogeni e petardi, finché il direttore Paolo Iapaolo si è avvicinato. Netta la richiesta dei tifosi della Curva Nord: poter parlare con Pietro Zotti e Roberto Palumbo che erano a bordo campo in borghese, per il terzo giorno consecutivo. Permesso accordato e via libera al faccia a faccia tra ultras e i due giocatori, al momento fuori rosa che hanno negato assolutamente di remare contro.

Dopo, trasferimento in sede, per una videoconferenza tra gli stessi supporter e il presidente Pincione, in diretta da New York. Il numero uno del Grifone ha spiegato che i due giocatori sono fuori rosa perché anche la squadra avrebbe chiesto di allontanarli dal gruppo.

Apriti cielo; al termine dell'allenamento, nuovo stop ai giocatori, con i tifosi che hanno chiesto allora un confronto dal vivo, tra Zotti e Palumbo da una parte e il resto della squadra dall'altra, per capire se e chi avesse chiesto questo al presidente. Un confronto che è proseguito poi all'interno dello spogliatoio, senza la presenza dei tifosi, ormai soddisfatti e che hanno preferito far risolvere certe questioni ai giocatori stessi, messi ormai di fronte alle proprie responsabilità.

Cosa partorirà tale confronto si scoprirà nei prossimi giorni. Intanto, Pincione ha spiegato che i due giocatori sono al momento fuori rosa, ma non è detto che vi rimangano sino alla fine del campionato. Tra i motivi di questa decisione, il sospetto da parte del patron biancorosso, di aver giocato male di proposito e di voler tirare la volata a un ritorno di mister Giacomarro in panchina, da parte appunto di alcuni giocatori della rosa; Zotti e Palumbo in primis. Ma Palumbo a sua difesa avrebbe negato tutto questo, ribadendo che tutta la squadra aveva giocato male a Ostia, non soltanto loro due. Ricordando invece, le tante reti segnate prima per la causa biancorossa e di essere dispiaciuto per tutto questo. Infine, ma non meno importante, una mezza notizia bomba, regalata ancora da Max Pincione in diretta ai suoi tifosi: i problemi con il Comune sarebbero superati.

Il legale della società biancorossa, in città da un paio di giorni, avrebbe risolto l'arcano che poi sarebbe stato un errore tecnico che aveva attribuito delle spese sostenute dal Grosseto, come ordinarie, anziché classificarle tra le straordinarie. A questo punto, si dovrebbe andare in discesa libera verso la tanto sospirata convenzione per 5 anni per l'uso dello Zecchini, con lo stesso Pincione che ha fatto felici i tifosi, quando ha dichiarato la volontà della società di rimanere a Grosseto ancora per molti anni, al fine di raggiungere l'obiettivo del ritorno tra i professionisti.

Alla fine, tifosi contenti e in attesa di una risposta sul campo da parte della squadra che è sembrata scossa in maniera positiva da quanto accaduto. Forse un'assunzione di responsabilità che potrà fare bene a un Grosseto che può ancora ambire al secondo posto finale e ai playoff. Nulla è ancora perduto, malgrado tutto.

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